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  RECENTI SVILUPPI IN NEONATOLOGIA 

Minerva Pediatrica 2008 April;60(2):183-92

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Gestione dell’insufficienza respiratoria nel pretermine

Barrington K. J.

McGill University, Montreal, QC, Canada


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L’insufficienza respiratoria è comune nel pretermine. Tra gli interventi più comuni per il supporto del neonato, l’ossigeno, la pressione positiva e la ventilazione assistita sono quelli più richiesti per l’assistenza neonatale. Questo articolo riassume i molti aspetti dell’assistenza respiratoria del pretermine, prende in considerazione gli obiettivi della terapia, la pressione positiva continua delle vie aeree (continuous positive airways pressare, CPAP), la ventilazione non invasiva, i diversi modelli di ventilazione “convenzionale”, la ventilazione ad alta frequenza e la somministrazione per via inalatoria del monossido d’azoto. Vengono discussi i benefici dimostrati e le limitazioni dei diversi interventi e vengono sottolineate le aree di intervento che richiedono ulteriori ricerche. Sebbene sia chiaro che il supporto respiratorio salvi la vita del paziente, manca una buona evidenza per scegliere una modalità di supporto rispetto ad un’altra. Sono stati eseguiti molti studi prospettici che, in generale, non hanno dimostrato un significativo beneficio aggiuntivo da parte delle più recenti modalità di ventilazione rispetto a quella convenzionale. Molte delle modalità attualmente disponibili per il supporto respiratorio non sono mai state soggette ad uno studio adeguato. L’utilizzo delle più recenti modalità di supporto respiratorio, che includono innovazioni quali la ventilazione con volume mirato, la ventilazione con pressione di supporto e l’inalazione di monossido di azoto nei neonati pretermine richiedono ulteriori studi prima della loro adozione nella routine clinica.

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