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ARTICOLI ORIGINALI   

Giornale Italiano di Chirurgia Vascolare 2001 December;8(4):285-96

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Rivascolarizzazione distale degli arti inferiori con protesi e FAV per interposizione venosa secondo Ascer

Spinelli F., D’Alfonso M., Mandolfino T., Acri I., La Spada M., Mirenda F.

From the Institute of Thoracic and Cardiovascular Surgery University of Messina, Messina, Italy


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Obiettivo. Valutare nella nostra esperienza la pervietà a distanza ed il salvataggio d’arto nelle rivascolarizzazioni distali degli arti inferiori con protesi e fistola artero-venosa per interposizione venosa (FAV/IV).
Metodi. Dal 1992 al 2000 è stata utilizzata la FAV/IV in aggiunta al bypass protesico distale in 32 pazienti che erano stati sottoposti ad interventi di rivascolarizzazione falliti e che non possedevano materiale venoso autologo disponibile. Tutti i pazienti presentavano lesioni trofiche ai piedi e gangrene parcellari.
Risultati. Non vi è stata mortalità perioperatoria. Cinque bypass sono falliti a 30 giorni, 3 volte si è intervenuti prolungando il bypass a valle. Tre arti sono stati amputati. Nel follow-up (91-96 mesi) 15 bypass si sono oc. La pervietà ad 1 anno è stata del 62%, a 2 anni del 47%, a 5 anni del 21%, a 8 anni del 21%. Il salvataggio d’arto è stato ad 1 anno del 66%, a 2 anni del 57% a 5 anni del 53%, a 8 anni del 53%.
Conclusioni. La FAV/IV si è dimostrata una tecnica aggiuntiva valida nel migliorare i risultati nelle rivascolarizzazione distali con protesi.

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