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Journal of Radiological Review 2020 July-August;7(4):300-6

DOI: 10.23736/S2723-9284.20.00050-X

Copyright © 2020 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Emotorace traumatico o spontaneo causato dal sanguinamento di arterie intercostali: cosa ha bisogno di conoscere il radiologo interventista

Milena COPPOLA , Francesco PANE, Antonio BORZELLI, Fabio CORVINO, Francesco GIURAZZA, Mattia SILVESTRE, Raffaella NIOLA

Unit of Vascular and Interventional Radiology, AORN A. Cardarelli, Naples, Italy


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L’emotorace costituisce una condizione patologica dovuta all’accumulo di sangue nel cavo pleurico; la grande maggioranza dei casi è dovuta a trauma toracico o a cause iatrogene (toracentesi o il posizionamento di cateteri) ma esiste una sottocategoria, chiamata emotorace spontaneo non conseguente ad eventi traumatici. Vi sono una varietà di entità cliniche responsabili di queste forme di emotorace, ma le più frequenti sono lo pneumotorace o la presenza di coagulopatie. La radiografia standard del torace consente una valutazione iniziale di polmoni e torace ma lo studio angio-TC con apparecchiature multidetettore riveste un ruolo cruciale sia per quanto riguarda il percorso diagnostico, che ha come obiettivo l’identificazione delle cause di emotorace, che nella successiva pianificazione terapeutica: uno stravaso di mezzo di contrasto (blush) identificato allo studio angio-TC è indicativo di sanguinamento attivo e costituisce una indicazione per un intervento urgente. La gestione del sanguinamento cambia in considerazione della eventuale stabilità o instabilità emodinamica del paziente e della tipologia di danno che ha causato l’emotorace: nei pazienti stabili può essere eseguito un drenaggio toracoscopico mentre nei pazienti emodinamicamente instabili il trattamento gold standard è rappresentato dalla toracotomia esplorativa, ma, soprattutto quest’ultima, è gravata da una significativa morbidità e da una bassa probabilità di riuscire ad identificare la fonte emorragica. Pertanto, recentemente l’embolizzazione endovascolare transcatetere (TAE) è considerata una valida ed efficace alternativa mini-invasiva in caso di emotorace dovuto a lacerazione delle arte rie intercostali (ICA), soprattutto nei pazienti con altre lesioni associate, comorbidità e che non sono candidabili all’approccio chirurgico. Diversi agenti embolizzanti possono essere impiegati per la procedura, ma l’obiettivo da raggiungere è il tempestivo arresto del flusso ematico all’interno del vaso lesionato. È fondamentale considerare le caratteristiche anatomiche delle ICA e i possibili circoli collaterali per evitare sia il risanguinamento da vasi collaterali che le complicanze connesse all’embolizzazione stessa, specialmente l’embolizzazione non-target del network midollare.


KEY WORDS: Emotorace; Arterie bronchiali; Embolizzazione terapeutica

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