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Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2019 Novembre-Dicembre;6(6):601-5

DOI: 10.23736/S2283-8376.19.00229-8

Copyright © 2019 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Adenoma a cellule basali delle ghiandole salivari: caratteristiche RM e diagnosi differenziale

Eleonora BICCI 1, Michele PIETRAGALLA 1, Giovanni B. VERRONE 1, Cosimo NARDI 1, Antonio L. ANNESE 1, Francesco MUNGAI 2, Luigi BONASERA 2 , Vittorio MIELE 2

1 Mario Serio Department of Biomedical, Experimental and Clinical Sciences, University of Florence, Florence, Italy; 2 Department of Diagnostic Imaging, Careggi University Hospital, Florence, Italy


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L’adenoma a cellule basali (BCA) è una rara neoplasia salivare benigna (1-2%) e rappresenta il terzo tumore benigno per incidenza dopo l’adenoma pleomorfo ed il tumore di Warthin. Il tumore origina prevalentemente dalla parotide (soprattutto nel lobo superficiale) e dalle altre ghiandole salivari maggiori (80%), più raramente dalle ghiandole salivari minori. L’adenoma a cellule basali fu descritto per la prima volta come entità clinico-patologica distinta da Kleinsasser e Klein nel 1967; in precedenza, infatti, era stato classificato come sottotipo di adenoma monomorfo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo definì successivamente come una neoplasia benigna composta prevalentemente da cellule basali con elevato rapporto nucleo/citoplasmatico in assenza di una componente stromale mixo-condrale. Colpisce in genere soggetti tra la V e VII decade di vita, senza significative differenze tra i due sessi. Clinicamente si manifesta come una massa unilaterale a lenta crescita, non dolente né dolorabile e mobile rispetto ai tessuti circostanti. L’indagine di primo livello è rappresentata dall’ecografia. La risonanza magnetica rappresenta un’indagine di secondo livello utile per una valutazione pre-chirurgica e per un tentativo di caratterizzazione della lesione. Il trattamento di scelta è rappresentato dall’escissione chirurgica (parotidectomia parziale o totale), in particolare per il pattern architetturale membranoso (25%) che possiede alto rischio di recidiva e di trasformazione maligna. Descriviamo un caso di adenoma a cellule basali della ghiandola parotide in un uomo di 77 anni che si è presentato all’attenzione clinica per una tumefazione laterocervicale superiore sinistra asintomatica ed a lenta crescita.


KEY WORDS: Neoplasie della testa e del collo; Adenoma; Carcinoma delle cellule basali; Parotide; Risonanza magnetica; Diagnosi differenziali

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