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Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2019 Novembre-Dicembre;6(6):575-9

DOI: 10.23736/S2283-8376.19.00216-X

Copyright © 2019 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Il referto strutturato in Entero-TC

Nunzia CAPOZZI 1 , Francesca COPPOLA 1, Alberta CAPPELLI 1, Sara ZANARDI 2, Monica GARATTONI 1, Rita GOLFIERI 1

1 Department of Experimental, Diagnostic and Specialty Medicine (DIMES), Sant’Orsola-Malpighi Polyclinic, University of Bologna, Bologna, Italy; 2 Department of Radiology, Maggiore Hospital, Bologna, Italy


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Oggigiorno l’importanza dei referti radiologici nella gestione del paziente è chiaramente riconosciuta. L’obiettivo del nostro lavoro è stato quello di introdurre il referto strutturato (RS) in diversi campi radiologici, a partire dalle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) e principalmente per la malattia di Crohn. Abbiamo introdotto il RS sia per la entero-tomografia computerizzata che per la entero-risonanza magnetica principalmente utilizzate per studiare i pazienti con MICI. La prima parte del nostro RS è dedicata all’anamnesi del paziente; quindi, ci concentriamo sulla preparazione del paziente, sulla tecnica di esecuzione, sulla qualità dell’esame, sul grado e sul metodo di distensione intestinale, sull’uso e sulla quantità di spasmolitico, sull’uso, sulla quantità e sulla velocità della somministrazione di mezzo di contrasto endovenoso e sul numero di fasi acquisite. Successivamente descriviamo l’estensione delle lesioni e segnaliamo la presenza di ispessimento parietale, restringimento del lume, dilatazione prestenotica, ulcere, deposizione di grasso sub-mucosale ed il tipo di enhacement (omogeneo/stratificato). Nell’ultima sezione descriviamo la presenza di complicanze e qualsiasi altro reperto extra-enterico. Infine siamo in grado di allegare le immagini principali per enfatizzare i reperti radiologici più significativi e per facilitare la comunicazione con i clinici di riferimento. In accordo con la nostra esperienza, il RS si è rivelato un prezioso strumento per il radiologo, soprattutto se non dedicato, scoraggiando la stesura di referti non conclusivi o confusi permettendo di evidenziare solo i reperti più rilevanti. Infine, questi modelli consentono anche di raccogliere e rielaborare tutti i dati inseriti per fini scientifici.


KEY WORDS: Referto strutturato; Malattia di Crohn; Entero-TC; Tratto gastroenterico

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