Home > Riviste > Journal of Radiological Review > Fascicoli precedenti > Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2019 Settembre-Ottobre;6(5) > Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2019 Settembre-Ottobre;6(5):454-63

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Publication history
Estratti
Permessi
Per citare questo articolo

 

ORIGINAL ARTICLE   

Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2019 Settembre-Ottobre;6(5):454-63

DOI: 10.23736/S2283-8376.19.00197-9

Copyright © 2019 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

La valutazione con risonanza magnetica della osteomielite nel piede diabetico

Giuseppe ARGENTO 1, 2 , Giorgia MANFREDONIA 1, 2, Giulia FIORONI 1, 2, Antonio CREMONA 1, 2, Giulia M. BARELLI 1, 2, Andrea LAGHI 1, 2

1 Department of Radiology, Sant’Andrea University Hospital, Rome, Italy; 2 Faculty of Medicine and Psychology, La Sapienza University, Rome, Italy


PDF


OBIETTIVO: L’osteomielite rappresenta il 15% delle complicanze lievi e il 50% delle complicanze severe nei pazienti affetti da piede diabetico. La RX non è sempre in grado di definire il quadro infettivo osseo. La risonanza magnetica (RM) con mdc rappresenta un metodo efficace per la diagnosi e il follow-up in corso di terapia e per seguire il decorso delle infezioni ossee in questi pazienti.
METODI: Abbiamo sottoposto ad esame RM con mdc 156 pazienti diabetici affetti da osteomielite del piede come complicanza severa. I criteri di inclusione sono stati: diagnosi clinica di ulcerazioni in piede diabetico; febbre; segni radiografici di riassorbimento e rimodellamento osseo. Il riconoscimento delle modalità̀ di potenziamento dopo mdc sono state importanti per riconoscere e definire ascessi e sequestri ossei, nel riconoscimento della osteolisi infiammatoria e la visualizzazione dei tragitti dei sinus.
RISULTATI: Nel 90% dei pazienti, la RM ha confermato la presenza della osteomielite e ha mostrato il coinvolgimento flogistico- ascessuale dei muscoli, la tenosinovite e l’artrite consensuale. Nel 60% il follow-up RM a 3 mesi ha consentito il monitoraggio della risoluzione dopo terapia antibiotica oppure ha dimostrato la progressione della distruzione ossea ed articolare. Inoltre nei pazienti che non hanno risposto alle terapie mediche la RM si è rivelata strumento importante nel planning operatorio per i candidati alla amputazione.
CONCLUSIONI: La RM con mdc nella nostra esperienza si è confermata come metodica essenziale nel riconoscimento della osteomielite nel piede diabetico e nel monitoraggio della terapia antibiotica. Si è anche rivelata un prezioso strumento di pianificazione del trattamento chirurgico nei pazienti che non hanno risposto al trattamento medico.


KEY WORDS: Piede diabetico; Osteomielite; Risonanza magnetica

inizio pagina