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Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2019 Settembre-Ottobre;6(5):413-21

DOI: 10.23736/S2283-8376.19.00221-3

Copyright © 2019 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Ecografia con mezzo di contrasto nella prevenzione secondaria del tumore testicolare

Giuseppina DELL’AVERSANO ORABONA , Dario DE ROSA, Carmela NAPPI, Arturo BRUNETTI, Massimo IMBRIACO, Pietro GISONNI

Department of Advanced Biomedical Sciences, Federico II University, Naples, Italy


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OBIETTIVO: Questo studio si propone di valutare il ruolo dell’ecografia con mezzo di contrasto (contrast-enhanced ultrasound, CEUS) nella prevenzione secondaria dei tumori testicolari.
METODI: Quaranta pazienti (età media 25 anni, range 18-36 anni) con lesione focale testicolare sono stati sottoposti ad esame ecografico in modalità B-mode, Doppler e con mezzo di contrasto. Tutti i pazienti sono andati incontro a orchiectomia e, dunque, in tutti i casi si è ottenuto il riscontro istologico. Per ogni paziente le caratteristiche istologiche ed ecografiche sono state registrate e comparate. Sono state ottenute le curve d’analisi delle caratteristiche comportamentali e messe a confronto le differenti modalità d’imaging.
RISULTATI: Un totale di 40 lesioni testicolari sono state incluse con un diametro massimo medio di 12 mm (range 3-29 mm). Sono emerse 30 lesioni neoplastiche maligne (75%), cinque lesioni neoplastiche benigne (12,5%) e cinque lesioni non neoplastiche (12,5%). L’ecografia B-mode ha identificato caratteristiche di sospetto in 9 su 35 lesioni neoplastiche (benigne e maligne); la tecnica Doppler ha individuato la presenza di ipervascolarizzazione intralesionale in 10 su 35 lesioni neoplastiche (benigne e maligne); alla valutazione qualitativa della metodica CEUS, 34 su 35 lesioni neoplastiche mostravano intenso contrast-enhancement e alla valutazione quantitativa tutte le neoplasie mostravano cinetica di enhancement e di wash-out diversa dal parenchima circostante; in ticolare, le neoplasie maligne hanno mostrato rapido wash-in e wash-out, mentre le benigne rapido wash-in, ma ritardato wash-out. In ecografia senza contrasto sono stati considerati suggestivi di neoplasia i margini irregolari e l’ipervascolarizzazione intralesionale. In ecografia con mezzo di contrasto, l’intenso enhancement si è rivelato l’elemento che meglio caratterizza le lesioni neoplastiche rispetto alle non neoplastiche; la rapidità del wash-in e del wash-out e le caratteristiche del picco di enhancement si sono dimostrati, invece, i parametri che meglio differenziano le lesioni neoplastiche benigne da quelle maligne.
CONCLUSIONI: Questo studio conferma l’elevata accuratezza diagnostica della CEUS nella differenziazione tra lesioni testicolari benigne e maligne di piccole dimensioni e la sua utilità nella diagnosi precoce del cancro testicolare.


KEY WORDS: Tumore del testicolo; Ultrasonografia; Diagnostica per immagini

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