Home > Riviste > Journal of Radiological Review > Fascicoli precedenti > Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2019 Maggio-Giugno;6(3) > Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2019 Maggio-Giugno;6(3):275-95

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Publication history
Estratti
Permessi
Per citare questo articolo

 

REVIEW   

Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2019 Maggio-Giugno;6(3):275-95

DOI: 10.23736/S2283-8376.19.00175-X

Copyright © 2019 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Imaging nel trauma: focus sui vasi arteriosi epiaortici

Vincenzo NOCE 1 , Isabella CERAVOLO 2, Giovanni BARCHETTI 2, Rosa M. AMMENDOLA 2, Margherita TRINCI 3, Fernanda ALTAVILLA 4, Riccardo FERRARI 3, Andrea LEONARDI 2, Francesco BIRASCHI 2, Michele GALLUZZO 3

1 Department of Diagnostic Imaging, European Hospital, Rome, Italy; 2 Department of Radiological Sciences, Sapienza University, Rome, Italy; 3 Division of Diagnostic Imaging, San Camillo Forlanini Hospital, Rome, Italy; 4 Department of Advanced Biomedical Sciences and Diagnostic Imaging, Federico II University, Naples, Italy


PDF


Le lesioni dei vasi arteriosi epiaortici sono un reperto raro nello scenario traumatico, tuttavia risultano associati ad importanti tassi di mortalità e morbilità. Differenti meccaniche traumatiche determinano differenti danni vascolari, in termini di presentazione clinica, reperti radiologici e sopravvivenza. L’imaging di queste particolari lesioni deve rientrare, pertanto, nel “bagaglio fondamentale” in ambito emergenziale. I vasi arteriosi epiaortici possono essere lesionati nel trauma penetrante o nel trauma “chiuso” cervico-toracico. Il politraumatizzato ad elevata energia con severa compromissione dello stato di coscienza o fratture complesse cranio-cervicali necessita sempre uno studio adeguato dei vasi epiaortici. Sintesi dell’evidenza: in questo scenario la TC ha un ruolo centrale, per la sua rapidità di acquisizione, l’elevato dettaglio anatomico e l’utilizzo di protocolli di studio angiografici con mezzo di contrasto iodato. I reperti TC nel caso di lesione dei vasi epiaortici comprendono la dissezione parietale, la trombosi endoluminale, la formazione di pseudoaneurismi, sino alla transezione del vaso. L’angiografia RM, senza radiazioni ionizzanti, ha un ruolo più ristretto. La conoscenza dell’imaging delle lesioni traumatiche dei vasi epiaortici è una nozione imprescindibile per il radiologo d’urgenza-emergenza. Una particolare attenzione va indirizzata all’ottimizzazione della tecnica di acquisizione per garantire uno studio angiografico di elevata qualità diagnostica.


KEY WORDS: Ferite e traumi; Sistema cardiovascolare; Arterie; Vasi sanguigni

inizio pagina