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Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2019 Gennaio-Febbraio;6(1):54-61

DOI: 10.23736/S2283-8376.19.00163-3

Copyright © 2019 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Radiologia interventistica e gravidanza: filtro cavale rimovibile nel peripartum e dato dosimetrico fetale

Antonio VIZZUSO 1 , Zairo FERRANTE 2, Monica GRAZIANO 1, Sergio DALL’ARA 3, Elisabetta SALVIATO 2, Roberto GALEOTTI 4

1 Specialization School in Radiodiagnostics, University of Ferrara, Ferrara, Italy; 2 Department of Hospital Radiology, University Hospital of Ferrara, Ferrara, Italy; 3 Department of Hospital Radiology, AUSL Ferrara, Ferrara, Italy; 4 Department of University Radiology, University Hospital of Ferrara, Ferrara, Italy


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Una donna di 28 anni alla 26^ settimana e un giorno della sua seconda gravidanza, giungeva presso il nostro ospedale lamentando da alcuni giorni dolore e gonfiore alla gamba sinistra. Normali i segni vitali del feto. I valori di laboratorio rilevavano D-dimero di 5,37 mg/L e l’indagine ecografica dimostrava trombosi della vena femorale e della vena iliaca esterna sinistra. La paziente veniva dotata di calze elastiche compressive e iniziava terapia anticoagulante. A 33 settimane e 5 giorni è stata eseguita venografia endovascolare e posizionato un filtro rimovibile in vena cava inferiore per minimizzare il rischio di embolia polmonare prima e durante il parto. Si è deciso di optare per il posizionamento in sede sotto-renale nonostante in quel tratto la vena fosse compressa dall’utero gravido. La procedura, conclusasi senza complicanze, ha richiesto 1 minuto e 36 secondi di fluoroscopia e il feto è stato esposto a una dose di 11 mGy. Una settimana dopo è avvenuto il parto con taglio cesareo in elezione, mentre il filtro è stato recuperato tre settimane dopo il suo posizionamento, con tecnica a singolo accesso. La principale indicazione per il posizionamento del filtro cavale è il trattamento acuto di una trombosi venosa profonda prossimale e/o embolia polmonare in pazienti con controindicazione assoluta alla terapia medica anticoagulante, ad esempio durante il parto, quando l’anticoagulante deve essere interrotto. Nella nostra esperienza questa procedura si è dimostrata essere una valida opzione in gravidanza, in quanto priva di significativa morbidità materno-fetale e con una bassa dose di radiazioni al feto.


KEY WORDS: Flebografia - Feto - Filtro removibile vena cava

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