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Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2019 Gennaio-Febbraio;6(1):45-9

DOI: 10.23736/S2283-8376.19.00153-0

Copyright © 2019 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Un raro caso di ascesso intraepatico secondario a perforazione spontanea della colecisti in paziente oncologico, trattato mediante procedura radiologica interventistica

Piero TROVATO 1, Igino SIMONETTI 1 , Francesco VERDE 1, Stefano G. PICCHI 1, Mattia SILVESTRE 1, Fabio CORVINO 1, Piero VENETUCCI 1, Maria G. CAPRIO 2, 3

1 Department of Advanced Biomedical Sciences, University of Naples Federico II, Naples, Italy; 2 Section of Pediatric Diagnostics, Department of Radiology, University Hospital Federico II, Naples, Italy; 3 Institute of Biostructure and Bioimaging, National Council of Research, Naples, Italy


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Lo sviluppo di un ascesso intra-epatico rappresenta una rara complicanza della perforazione spontanea della colecisti, con una mortalità del 12-16%. La prevalenza di tale condizione risulta maggiore nei pazienti con colecistite acuta rispetto a quelli con colecistite cronica. La presentazione clinica è generalmente aspecifica e può associarsi a un incremento degli enzimi epatici e infiammatori. Nel 1934, Niemeier classificò le perforazioni della colecisti in tre tipi: 1) perforazione cronica con sviluppo di un tramite fistoloso tra la colecisti e un altro viscere; 2) perforazione subacuta con sviluppo di un ascesso pericolecistico; 3) perforazione acuta con associata peritonite diffusa. L’iter diagnostico dell’ascesso intra-epatico da perforazione della colecisti si avvale dell’uso integrato delle metodiche radiologiche diagnostiche, quali l’ecografia (US) e la tomografia computerizzata (TC), e interventistiche, come il drenaggio eco-guidato della formazione ascessuale, che rappresenta un presidio sia diagnostico che, in taluni casi, terapeutico. Presentiamo un raro caso di paziente di 71 anni, affetto da cirrosi epatica e con storia di carcinoma del colon trattato chirurgicamente e in trattamento chemioterapico adiuvante, che giungeva alla nostra osservazione per un esame ecografico dell’addome per insorgenza di dispepsia, sub-ittero e incremento dei valori di colestasi e di flogosi, che mostrava un quadro di colecistite e una formazione ipoecogena al VII-VIII segmento epatico. Nel sospetto di localizzazione secondaria, veniva eseguito un esame TC che mostrava una formazione ascessuale in comunicazione con la colecisti mediante un tramite fistoloso. Il successivo drenaggio percutaneo eco-guidato di tale raccolta consentiva di confermare la natura ascessuale nonché permetteva un trattamento mini-invasivo.


KEY WORDS: Ultrasuoni - Perforazioni spontanee - Colelitiasi - Radiologia interventistica

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