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CASO CLINICO   

Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2018 Luglio-Agosto;5(4):578-82

DOI: 10.23736/S2283-8376.18.00077-3

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Doppio pseudoaneurisma della radice aortica in paziente con sostituzione dell’aorta ascendente mediante protesi tubulare valvolata: studio con angio-TC e gating cardiaco prima e dopo reintervento chirurgico

Mario FINAZZO 1 , Cristiana DURANTI 2, Francesca INTERLICCHIA 3, Gianfranco FILIPPONE 4, Michela ANTONUCCI 5, Domenico MESSANA 2

1 Studio di Radiologia Finazzo S.r.l., Palermo, Italia; 2 Unità Operativa di Radiodiagnostica, ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli, Palermo, Italia; 3 Unità Operativa Complessa di Radiologia, Ospedale Umberto I, Siracusa, Italia; 4 Unità Operativa di Chirurgia Vascolare, ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli, Palermo, Italia; 5 Dipartimento di Diagnostica per Immagini, Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico, Palermo, Italia


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Gli pseudoaneurismi della radice aortica sono una rara complicanza degli interventi di sostituzione della radice aortica e dell’aorta ascendente mediante protesi tubulare valvolata, con reimpianto sulla protesi delle arterie coronarie. Si riporta il caso di doppio pseudoaneurisma della radice aortica localizzato in corrispondenza delle anastomosi coronariche in un paziente sottoposto circa 12 anni prima a intervento di sostituzione dell’aorta ascendente. Il paziente è stato studiato mediante angio-TC con gating cardiaco prima e dopo re-intervento chirurgico. È stato utilizzato in entrambi gli studi il gating cardiaco per ridurre al minimo gli artefatti da pulsazione cardiaca. La metodica si è rivelata molto utile per pianificare in maniera idonea il re-intervento chirurgico. In particolare, ha consentito un’esatta definizione della sede dei due pseudoaneurismi rispetto: alla radice aortica (se anteriori o posteriori), alle anastomosi coronariche e allo sterno (se distanti più oppure meno di 2 cm). Dopo il re-intervento, ha permesso di escludere la presenza di anomalie, fatta eccezione per una moderata stenosi tra il segmento autologo di vena safena e l’arteria coronaria destra. Infine, il riconoscimento di materiale chirurgico iperdenso sulle immagini acquisite in condizioni basali e la valutazione comparativa con le scansioni acquisite dopo mezzo di contrasto hanno consentito di evitare un’errata diagnosi di pseudo-aneurisma o stravaso emorragico.


KEY WORDS: False aneurysm - Aorta - Computed tomography angiography

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