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CASO CLINICO   

Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2018 Luglio-Agosto;5(4):555-60

DOI: 10.23736/S2283-8376.18.00096-7

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Un raro caso di arco aortico destroposto con origine retro-esofagea dell’arteria succlavia sinistra associata alla presenza del diverticolo di Kommerell trattato con procedura radiologica interventistica

Giuseppe POSILLICO 1 , Piero TROVATO 2, Mariangela IODICE 1, Luciana PICCOLO 1, Giovanni MOGGIO 3, Luigi MANFREDONIA 1

1 Unità Operativa Complessa di Diagnostica per Immagini, Azienda Ospedaliera di Caserta Sant’Anna e San Sebastiano, Caserta, Italia; 2 Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate, Università degli Studi di Napoli Federico II, Napoli, Italia; 3 Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Angio-Radiologia Interventistica, Azienda Ospedaliera di Caserta Sant’Anna e San Sebastiano, Caserta, Italia


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L’arco aortico destro-posto con origine aberrante dell’arteria succlavia sinistra rappresenta un raro difetto congenito descritto per la prima volta da Fioratti e Aglietti oltre due secoli fa. Tale condizione può associarsi allo sviluppo di patologia aneurismatica, che di solito si verifica all’origine dell’arteria succlavia sinistra aberrante, nota come diverticolo di Kommerell (DK). Il DK è una formazione diverticolare dell’arco aortico localizzata all’origine di un’arteria succlavia aberrante, descritta per la prima volta nel 1936 dal Dr. Friedrich Kommerell. Il DK in realtà può essere associato a diverse anomalie congenite dell’aorta e delle sue diramazioni, quali il doppio arco aortico, l’arco aortico sinistro con origine aberrante dell’arteria succlavia destra oppure l’arco aortico destro con origine anomala dell’arteria succlavia sinistra. Queste anomalie vascolari sono in genere asintomatiche, ma talvolta possono essere sintomatiche a causa di una compressione ab estrinseco delle strutture adiacenti; nei casi più gravi si può andare incontro a exitus conseguente alla rottura del diverticolo, spesso reperto accessorio in corso di autopsia o di esami angiografici. Tuttavia, il crescente sviluppo e impiego sul territorio delle metodiche di imaging non invasive di II-III livello, quali la tomografia computerizzata e la risonanza magnetica, comporta un aumento d’incidenza diagnostica di tali condizioni nonché una migliore caratterizzazione dell’arco aortico e delle sue diramazioni. Presentiamo un caso di diagnosi incidentale di DK associato ad origine retro-esofagea dell’arteria succlavia sinistra e a destro-posizione dell’arco aortico, ottenuta mediante esame radiografico tradizionale e integrazione con esame angio-TC dell’aorta toraco-addominale.


KEY WORDS: Diverticulum - Diagnostic imaging - Subclavian artery - Aortic arch syndromes

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