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CASO CLINICO   

Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2018 Luglio-Agosto;5(4):523-8

DOI: 10.23736/S2283-8376.18.00104-3

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Ematoma subepicardico: una rara complicanza dell’angioplastica coronarica percutanea

Veronica COSI , Roberta IOPPOLO, Domenico ATTINÀ, Camilla SPORTOLETTI, Fabio NIRO, Luigi LOVATO

Sezione di Radiologia Cardiotoracica, Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare, Policlinico Universitario Sant’Orsola-Malpighi, Bologna, Italia



L’angioplastica coronarica percutanea (PCI) è oggigiorno considerata il “gold standard” per il trattamento delle lesioni coronariche, sebbene non sia del tutto scevra da complicanze. Una di queste è rappresentata dalla perforazione coronarica con successivo sviluppo di ematoma subepicardico o intramiocardico, condizione piuttosto rara ma potenzialmente fatale, se non tempestivamente riconosciuta e trattata. Gli ematomi subepicardici o intramiocardici possono tuttavia verificarsi anche spontaneamente o dopo infarto del miocardio, terapia trombolitica, trauma toracico, bypass aorto-coronarico, chirurgia cardiaca. L’ematoma subepicardico correlato a procedure interventistiche è generalmente associato alla perforazione di un’arteria coronaria causata da filo-guida o da catetere a palloncino, specialmente nei pazienti in terapia antitrombotica o antiaggregante. L’outcome clinico può variare dalla completa remissione sino alla morte cardiaca; di conseguenza la scelta del management terapeutico più appropriato dipende dal quadro clinico del singolo paziente. Il trattamento chirurgico è tradizionalmente raccomandato in caso di tamponamento cardiaco o compressione della camera cardiaca esercitata dall’ematoma. Il trattamento conservativo risulta l’opzione più appropriata per pazienti emodinamicamente stabili, per i quali è previsto uno stretto follow-up radiologico mediante metodiche non invasive come la tomografia computerizzata, la risonanza magnetica o l’ecocardiografia, eseguendo controlli seriati fino alla completa risoluzione dell’ematoma. Di seguito è riportato un raro caso di ematoma subepicardico insorto in un uomo di 78 anni come complicanza di una procedura di PCI con posizionamento di stent a livello del tratto prossimale dell’arteria coronaria destra (RCA). Il paziente è stato trattato conservativamente e monitorato tramite stretto follow-up radiologico sino alla completa risoluzione dell’ematoma.


KEY WORDS: Hematoma - Myocardial infarction - Percutaneous coronary intervention - Cardiac imaging techniques

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