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CASO CLINICO   

Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2018 Luglio-Agosto;5(4):519-22

DOI: 10.23736/S2283-8376.18.00083-9

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Ruolo della risonanza magnetica cardiaca in pazienti con sindrome coronarica acuta e stenosi non critica alla coronarografia

Cecilia ABATE 1 , Nicola SFORZA 2, Cesare AMICO 3, Annalisa SIMEONE 2, Giuseppe GUGLIELMI 1, 2

1 Dipartimento di Radiologia, Università degli Studi di Foggia, Foggia, Italia; 2 Dipartimento di Radiologia, IRCCS Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, San Giovanni Rotondo, Foggia, Italia; 3 Dipartimento di Cardiologia, IRCCS Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, San Giovanni Rotondo, Foggia, Italia


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L’infarto del miocardio è la causa principale di morte in tutto il mondo. La diagnosi si pone in presenza di almeno due dei tre criteri principali: sintomi tipici, rialzo caratteristico degli enzimi cardiaci e quadro elettrocardiografico con evoluzione tipica e sviluppo di onde Q1. Le troponine sono molto sensibili, ma rimangono elevate solo per pochi giorni dall’evento acuto. Molti infarti subacuti, pertanto, possono non essere diagnosticati. La presenza all’elettrocardiogramma di onde Q consente di riconoscere sino al 60% degli infarti silenti, ma onde Q sono presenti anche in altre patologie cardiopolmonari. D’altro canto, la positività delle troponine è presente anche in condizioni di danno non infartuale, per cui le linee guida per la diagnosi di infarto prevedono l’impiego di metodiche di imaging nei casi dubbi. In particolare è prassi l’esecuzione di una coronarografia, che permette di diagnosticare la presenza di stenosi vasali critiche, ovvero uguali o superiori al 70%, e contestualmente di intervenire terapeuticamente con angioplastica. In una percentuale di pazienti, tuttavia, l’angiografia evidenzia coronarie normali e questi reperti possono essere presenti in altre patologie, quali la miocardite, la sindrome di Tako-Tsubo, l’embolia polmonare o la tossicità da farmaci. La risonanza magnetica permette una diagnosi differenziale con le altre patologie cardiache, nel nostro caso le miocarditi. Viene riportato il caso di un paziente con sindrome coronarica acuta e stenosi non critica alla coronarografia.


KEY WORDS: Acute coronary syndrome - Magnetic resonance imaging - Myocarditis

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