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ARTICOLO ORIGINALE   

Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2018 Luglio-Agosto;5(4):502-14

DOI: 10.23736/S2283-8376.18.00107-9

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Ruolo della sequenza di diffusione con risonanza magnetica 3 tesla nei tumori del retto trattati con terapia neoadiuvante

Manuela VERRUSIO 1, Francesco SANI 1 , Renata TODARO 2, Maurilio GENOVESE 1, Riccardo SCAGLIONI 1, Valentina FRISULLO 1, Anna R. PECCHI 1, Luca REGGIANI BONETTI 3, Andrea SPALLANZANI 4, Pietro TORRICELLI 1

1 Dipartimento di Radiologia, Università di Modena e Reggio Emilia, Modena, Italia; 2 Unità Operativa Complessa di Radiodiagnostica e Radioterapia, Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie Avanzate “G. Ingrassia”, Università degli Studi di Catania, Catania, Italia; 3 Dipartimento di Medicina Diagnostica, Clinica e di Sanità Pubblica, Università di Modena e Reggio Emilia, Modena, Italia; 4 Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Materno-Infantili e dell’Adulto, Università di Modena e Reggio Emilia, Modena, Italia


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OBIETTIVO: Obiettivo dello studio era valutare il ruolo della sequenza di diffusione (diffusion-weighted imaging, DWI) con risonanza magnetica 3 tesla (RM 3T) nel predire la risposta completa del tumore del retto localmente avanzato alla chemio-radioterapia (CRT) neoadiuvante e il ruolo della RM intermedia dopo 1 settimana di CRT.
METODI: Sono stati arruolati un totale di 23 pazienti con nuova diagnosi di adenocarcinoma del retto, confermato istologicamente dopo prelievo bioptico, in stadio T3-T4 o N1-x, tutti sottoposti a RM di stadiazione prima dell’inizio della CRT, RM intermedia dopo 1 settimana dal suo inizio e RM finale dopo 4-6 settimane dal termine della terapia, ogni esame RM è stato completato con sequenza DWI. Abbiamo esaminato le variazioni del coefficiente di diffusione apparente (apparent diffusion coefficient, ADC) del tessuto neoplastico dopo 1 settimana dall’inizio della CRT e dopo 4-6 settimane dal suo termine e le abbiamo comparate con il grado di regressione tumorale (tumor regression grade, TRG) determinato dall’anatomopatologo sul reperto chirurgico.
RISULTATI: Nel nostro studio abbiamo riscontrato un significativo aumento del valore puntuale di ADC del tessuto neoplastico già dopo 1 settimana dall’inizio della CRT nel gruppo di pazienti che hanno presentato all’esame istopatologico una regressione tumorale completa rispetto ai pazienti con risposta tumorale parziale o assente (P=0,0284), tale variazione è risultata statisticamente ancora più significativa dopo 4-6 settimane dal suo termine (P=0,0005). Analoghi risultati sono stati ottenuti considerando la variazione percentuale di ADC puntuale, dopo 1 settimana dall’inizio della CRT si è osservata una differenza significativamente maggiore tra i pazienti con regressione tumorale completa rispetto ai pazienti con risposta parziale o assente (P=0,0260), altrettanto dopo 4-6 settimane dal suo termine (P=0,0003).
CONCLUSIONI: Emergono dai risultati della nostra analisi incoraggianti elementi, da confermare mediante studi con campioni di pazienti più ampi, per affiancare alle sequenze RM basali la DWI, come parametro di monitoraggio precoce della CRT neoadiuvante; tali risultati se confermati, potrebbero avere importanti implicazioni prognostiche, cliniche e terapeutiche.


KEY WORDS: Rectal neoplasms - Magnetic resonance imaging - DWI

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