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ARTICOLO ORIGINALE   

Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2018 Luglio-Agosto;5(4):496-501

DOI: 10.23736/S2283-8376.18.00087-6

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Chemioembolizzazione intra-arteriosa con microsfere di amido riassorbibili nel trattamento dell’epatocarcinoma: nuove frontiere nel downstaging e nell’inibizione dell’angiogenesi tumorale

Lucio TARANTO 1, Roberto MINICI 1, Giuseppe MAZZARELLA 1, Massimo DE SIENA 2, Francesco MANTI 1, Maria PETULLÀ 1, Domenico LAGANÀ 1

1 Unità di Radiologia, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Azienda Ospedaliero-Universitaria Mater Domini, Catanzaro, Italia; 2 Unità di Epatologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Mater Domini, Catanzaro, Italia


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OBIETTIVO: Si è valutata la chemioembolizzazione arteriosa transcatetere usando microsfere di amido biodegradabile come valida opzione terapeutica nel trattamento delle singole lesioni HCC in pazienti non idonei per la resezione chirurgica e nel downstaging degli HCC mass-forming garantendo così la permanenza nella lista dei trapianti.
METODI: Da gennaio 2016 a maggio 2018, sono stati arruolati 13 pazienti (6 HCC singoli, 5 HCC multifocali, 2 HCC mass-forming), non idonei al trattamento chirurgico e che non hanno ricevuto altre terapie locoregionali. Il DSM-TACE è stato eseguito in tutti i pazienti utilizzando microsfere di amido biodegradabile transcatetere (EmboCept®) e doxorubicina. Sono state eseguite TC e/o RM di stadiazione e di follow-up dopo 1, 3, 6 e 12 mesi valutando la risposta al trattamento in base ai criteri m-RECIST.
RISULTATI: La DSM-TACE è stata eseguita in tutti i pazienti arruolati, senza complicanze cliniche importanti. Sono state ottenute quattro risposte complete e due risposte parziali in pazienti con singolo HCC. Due risposte complete e tre risposte parziali sono state ottenute in pazienti con HCC multifocale. Due risposte parziali sono state ottenute in HCC mass-forming.
CONCLUSIONI: La DSM-TACE riduce lo stimolo neo-angiogenetico prodotto dalla necrosi e, rispetto alle tecniche di embolizzazione definitiva, sembra essere più sicura riducendo l’incidenza della sindrome post-embolizzazione, garantendo risultati simili.


KEY WORDS: Response evaluation criteria in solid tumors - Degradable starch microspheres - Doxorubicin - Therapeutic embolization - Hepatocellular carcinoma - Diagnostic imaging

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