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REVIEW  IMAGING INTEGRATO RX-ECO-TC IN TERAPIA INTENSIVA 

Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2018 Maggio-Giugno;5(3):460-72

DOI: 10.23736/S2283-8376.18.00089-X

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Imaging integrato in terapia intensiva postchirurgia addominale

Maria A. MAZZEI 1 , Susanna GUERRINI 2, Francesco GENTILI 1, Giulio BAGNACCI 1, Francesco G. MAZZEI 1, Luca VOLTERRANI 1

1 Dipartimento di Imaging Diagnostica, Scienze Neurologiche, Mediche e Chirurgiche, Università di Siena, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Siena, Italia; 2 Dipartimento di Imaging Diagnostica e Laboratorio di Medicina, Azienda USL Toscana SUD-EST, Ospedale Misericordia, Grosseto, Italia


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Le complicanze addominali sono un problema frequente nella pratica clinica con tassi di mortalità che possono superare il 20%, in relazione a tipo di chirurgia, tipo di intervento, esperienza dell’operatore e gravità della patologia. Al giorno d’oggi la chirurgia addominale (laparoscopica, “open” o mini-invasiva) rappresenta la procedura terapeutica per il trattamento di molte patologie, benigne o maligne, acute o croniche. La scelta della tecnica chirurgica è influenzata dalla gravità della patologia, dalla sua estensione, ma varia anche in relazione alle scelte terapeutiche e all’esperienza dell’operatore. Nel contesto di questa miriade di variabili, l’addome postchirurgico può presentare alterazioni che rientrano negli esiti postchirurgici normali ma che possono anche essere erroneamente interpretati, rappresentando un “pitfall” per il radiologo, così come diverse complicanze, precoci e tardive. Il Radiologo deve essere pertanto edotto sui possibili aspetti postchirurgici di normalità ma soprattutto sulle possibili complicanze postchirurgiche. In particolare le varie tecniche di imaging, siano esse di primo (RX, ecografia), o di secondo livello (tomografia computerizzata [TC] e risonanza magnetica [RM]), giocano un ruolo cruciale nella corretta identificazione e nel management delle complicanze addominali postchirurgiche, potendosi avvalere dell’utilizzo di mezzi di contrasto non solo per la somministrazione endovenosa, ma anche orale/locale, che aiutino l’operatore nel confermare complicanze sospette. Lo scopo di questo articolo è pertanto quello di fornire una revisione delle più frequenti complicanze postchirurgia addominale e di identificare i segni radiologici caratteristici per ciascuna di esse, suggerendo peraltro all’operatore la scelta tecnica più appropriata, in base al sospetto diagnostico.


KEY WORDS: Tomography, X-ray computed - Postoperative complications - Laparoscopy - Anastomotic leak

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