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REVIEW  IMAGING INTEGRATO RX-ECO-TC IN TERAPIA INTENSIVA 

Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2018 Maggio-Giugno;5(3):440-52

DOI: 10.23736/S2283-8376.18.00081-5

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Imaging integrato in terapia intensiva dopo chirurgia toracica

Beatrice FERAGALLI

Dipartimento di Scienze Mediche, Orali e Biotecnologiche, Università G. d’Annunzio, Chieti, Italia


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I quadri radiologici che vengono osservati nei pazienti sottoposti a interventi di chirurgia polmonare sono molteplici e variabili; molte delle alterazioni acute sono strettamente correlate al tipo di intervento e non rivestono particolare importanza clinica mentre altre possono sottendere a patologie clinicamente rilevanti che rappresentano complicanze “precoci”. Allo stesso modo, a distanza di giorni dal tempo operatorio, è possibile identificare alterazioni persistenti o di nuova comparsa, alcune delle quali rappresentano complicanze “tardive”. In tutti i pazienti post-chirurgici è pertanto opportuno conoscere i quadri cosiddetti “attesi” che rappresentano la normale evoluzione postoperatoria in base al tipo di intervento e al “timing” rispetto al tempo operatorio, integrando l’interpretazione delle immagini con il quadro clinico-laboratoristico. Solo a fronte di queste conoscenze sarà possibile riconoscere quei quadri radiologici cosiddetti “disattesi” che possono indicare eventuali complicanze. Gli interventi di resezione polmonare più frequentemente effettuati comprendono la pneumonectomia (intrapleurica, extrapleurica o intrapericardica), la lobectomia, le resezioni polmonari segmentarie o atipiche, le resezioni polmonari associate ad anastomosi bronchiali o bronco-vascolari (sleeve lobectomy o sleeve pneumonectomy) e le resezioni tracheo-bronchiali. L’air leak persistente, cioè la persistenza di pneumotorace, pneumomediastino o di enfisema sottocutaneo oltre i tempi attesi, la fistola bronco-pleurica e l’empiema pleurico rappresentano le complicanze più frequenti nei pazienti sottoposti a resezioni polmonari. Una persistente opacizzazione del cavo pleurico può indicare la presenza di sanguinamento. La deiscenza anastomotica è una complicanza, generalmente “precoce”, che può verificarsi in tutti gli interventi di resezione polmonare mentre la stenosi anastomotica rappresenta una complicanza quasi esclusivamente correlata a interventi di sleeve resection o di resezione tracheo-bronchiale. La “torsione lobare” è una rara ma temibile complicanza che può manifestarsi nei pazienti sottoposti a lobectomia. In tutti i pazienti post-chirurgici è inoltre opportuno valutare il parenchima polmonare residuo e controlaterale per identificare complicanze quali l’atelettasia, la patologia infettiva, l’edema polmonare o la sindrome da distress respiratorio. Sia nell’immediato periodo postoperatorio che in fase tardiva, è fortemente raccomandata l’analisi retrospettiva di radiogrammi seriati al fine di identificare eventuali alterazioni che possono essere misconosciute qualora vengano analizzati solo i radiogrammi più recenti. Quando i reperti radiografici risultano inconclusivi o discordanti con il quadro clinico, la tomografia computerizzata è indicata come metodica di secondo livello per identificare possibili complicanze post-chirurgiche.


KEY WORDS: Thoracic surgery - Pneumonectomy - Sleeve Lobectomy - Computed tomography

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