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ARTICOLO ORIGINALE   

Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2018 Maggio-Giugno;5(3):335-40

DOI: 10.23736/S2283-8376.18.00078-5

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Endoleak di tipo II nell’EVAR: cone beam CT e automatic vessel detection come guida nell’embolizzazione

Enrico M. FUMAROLA 1, Anna M. IERARDI 2 , Mario PETRILLO 2, Salvatore A. ANGILERI 2, Gianpaolo CARRAFIELLO 3

1 Dipartimento di Radiologia Diagnostica e Interventistica, Scuola di Specializzazione in Radiodiagnostica, Ospedale San Paolo, ASST Santi Paolo e Carlo, Università degli Studi di Milano, Milano, Italia; 2 Dipartimento di Radiologia Diagnostica e Interventistica, Ospedale San Paolo, ASST Santi Paolo e Carlo, Milano, Italia; 3 Dipartimento di Radiologia Diagnostica e Interventistica, Ospedale San Paolo, ASST Santi Paolo e Carlo, Università degli Studi di Milano, Milano, Italia


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OBIETTIVO: La Cone Beam CT dual phase (DP-CBCT) e il software di automatic vessel detection (AVD) sono strumenti utili per la rilevazione delle arterie durante gli interventi endovascolari. Lo scopo dello studio è valutare l’utilità della DP-CBCT e del software AVD nel guidare l’embolizzazione transarteriosa (TAE) negli endoleak T2 lombari (T2-L-EL).
METODI: Dieci pazienti con T2-L-EL sono stati inclusi in questo studio. L’accuratezza della DP-CBCT e del software AVD è stata definita dalla capacità, rispettivamente, di rilevare l’EL e il vaso arterioso che lo alimenta. Il successo tecnico è stato definito come il corretto posizionamento del microcatetere utilizzando il software AVD e come la riuscita embolizzazione dell’endoleak. Il successo clinico è stato definito come l’assenza di endoleak al follow-up e la stabilità del diametro della sacca in caso di endoleak persistenti. Sono stati registrati il volume totale di mezzo di contrasto iodato utilizzato, il tempo di procedura, la dose di radiazioni medie e il tempo medio di fluoroscopia.
RISULTATI: L’EL è stato rilevato dalla DP-CBCT in tutti i pazienti. Il software AVD ha identificato il ramo arterioso di alimentazione in tutti i casi. In un paziente, il nidus dell’endoleak non è stato raggiunto a causa del piccolo calibro dell’arteria di alimentazione, anche se il software aveva chiaramente identificato il percorso per raggiungere il vaso. Il volume medio di contrasto è stato di 109 ml, il tempo medio complessivo della procedura è stato di 74,3 min. La dose media di radiazioni è stato di 140,97 Gy cm2 e il tempo medio di fluoroscopia di 29,8 minuti.
CONCLUSIONIː L’uso della DP-CBCT e del software AVD è fattibile e può facilitare l’embolizzazione nel T2-L-EL occulto con vascolarizzazione complessa.


KEY WORDS: Embolization, therapeutic - Endoleak - Cone-beam computed tomography

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