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ARTICOLO ORIGINALE   

Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2018 Maggio-Giugno;5(3):311-5

DOI: 10.23736/S2283-8376.18.00036-0

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Impianto di Picc-Port: analisi della nostra esperienza e del gradimento dei pazienti

Matteo ARNÒ 1, Arianna NIVOLLI 1 , Diego IVALDI 1, Rosalba MASIA 1, Milena CALCAGNO 1, Danila ODDO 1, Luciana PESCE 1, Mariagrazia TABÒ 1, Anna PONZANELLI 2, Nicoletta CERISOLA 2, Cinzia NASO 2, Paolo GAZZO 1

1 S.S.D. Angiografia e Radiologia Interventistica, Ospedale Santa Corona, Pietra Ligure, Savona, Italia; 2 S.C. Oncologia, Asl2 Savonese, Ospedale Santa Corona, Pietra Ligure, Savona, Italia


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OBIETTIVO: L’utilizzo del dispositivo periferico totalmente impiantabile si sta affermando come valida alternativa ai più comuni devices (Picc, Port) per le terapie endovenose a medio-lungo termine. Ci siamo proposti di analizzare la nostra casistica e di valutare la soddisfazione dei Pazienti.
METODI: Tra il marzo 2013 e il giugno 2016 sono stati impiantati 124 MiniPort (o PICC-PORT) in 122 pazienti oncologici e 2 pazienti affetti da patologie infiammatorie croniche (113 donne, 11 uomini; età media di 59,2 anni). La procedura è stata eseguita da personale infermieristico e medico qualificato, in condizioni di sterilità, mediante venipuntura ecoguidata e controllo fluoroscopico del decorso del catetere. I Pazienti sono stati sottoposti mensilmente a delle visite ambulatoriali per il lavaggio del dispositivo allo scopo di garantirne la pervietà e a dei questionari relativi al dolore e alla qualità di vita.
RISULTATI: Il successo tecnico è stato del 100%. Tredici pazienti sono deceduti per progressione di malattia. La percentuale di complicanze precoci è stata del 2,4% (3 casi di edema e arrossamento della sede di impianto), quella di complicanze tardive del 5,6% (2 rotture di catetere, 4 trombosi venose, 1 infezione della sede di impianto); in soli 4 casi è stato necessario rimuovere il dispositivo. Dal questionario è emerso che solo 15 pazienti hanno percepito dolore al momento dell’impianto o entro una settimana da esso, esprimendo un giudizio qualitativo generale di 15.32 punti su una scala di gradimento di 20.
CONCLUSIONI: Il PICC-PORT è un dispositivo efficace, pratico e sicuro che necessita di una gestione infermieristica esperta in grado di garantirne la funzionalità nel lungo termine.


KEY WORDS: Vascular access devices - Antineoplastic agents - Radiology, interventional

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