Home > Riviste > Journal of Radiological Review > Fascicoli precedenti > Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2018 Marzo-Aprile;5(2) > Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2018 Marzo-Aprile;5(2):240-4

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Publication history
Estratti
Permessi
Per citare questo articolo

 

SHORT COMMUNICATION   

Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2018 Marzo-Aprile;5(2):240-4

DOI: 10.23736/S2283-8376.17.00011-0

Copyright © 2017 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Modelli di linfoma renale e diagnosi differenziale

Federico GRECO 1 , Eliodoro FAIELLA 1, Domiziana SANTUCCI 1, Vincenzo CIRIMELE 1, Marco NEZZO 2, 3, Bruno BEOMONTE ZOBEL 1, Rosario F. GRASSO 1

1 Unità Operativa di Diagnostica per Immagini, Università Campus Bio-Medico di Roma, Roma, Italia; 2 Dipartimento Diagnostica per Immagini, Imaging Molecolare, Radioterapia e Radiologia Interventistica, Università degli Studi Tor Vergata, Roma, Italia; 3 Unità Operativa di Diagnostica per Immagini e Radiologia Interventistica, Ospedale Belcolle Azienda Sanitaria Locale Viterbo, Viterbo, Italia


PDF


Il rene è l’organo del sistema uro-genitale più colpito da disseminazione extranodale di linfoma. Il linfoma non Hodgkin, in particolare il linfoma diffuso a grandi cellule B, è il sottotipo che maggiormente determina coinvolgimento renale. Diversi meccanismi di proliferazione determinano la formazione di diversi modelli all’imaging: lesioni multiple, invasione renale da massa retroperitoneale, coinvolgimento renale diffuso, lesione solitaria e massa perinefrica. Tuttavia, è possibile rilevare una miscela di questi modelli nello stesso paziente. In questo articolo descriviamo le caratteristiche all’imaging del linfoma renale nelle varie tecniche diagnostiche: ecografia, tomografia computerizzata (TC) e risonanza magnetica. La TC costituisce la tecnica di scelta per lo studio dei pazienti con sospetto linfoma renale, consentendo la rilevazione delle lesioni linfomatose e la valutazione dell’estensione della malattia alle strutture anatomiche circostanti. La risonanza magnetica risulta fondamentale per la rilevazione delle lesioni renali linfomatose, per l’estensione locale di malattia e costituisce un importante ausilio nei pazienti con insufficienza renale e/o allergia al mezzo di contrasto organo-iodato non ionico. Anche l’ecografia può essere utilizzata come primo esame diagnostico in questo tipo di pazienti. Descriviamo inoltre la diagnosi differenziale del linfoma renale, mettendo in evidenza come ogni singolo modello di patologia faccia parte della diagnosi differenziale con diverse patologie renali.


KEY WORDS: Computed tomography - Lymphoma - Magnetic resonance imaging - Ultrasonography

inizio pagina