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ARTICOLO ORIGINALE   

Il Giornale Italiano di Radiologia Medica 2018 Marzo-Aprile;5(2):185-9

DOI: 10.23736/S2283-8376.18.00055-4

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Utilizzo dell’ecografia con mezzo di contrasto nella biopsia eco-guidata dei tumori dei tessuti molli

Giuseppe RUSSO 1 , Paolo BALOCCO 2, Simona POZZA 2, Paola DE PETRO 2, Alda BORRÈ 2, Alessandra LINARI 3, Michele BOFFANO 4, Armanda DE MARCHI 2

1 Sezione di Diagnostica per Immagini, Dipartimento di Scienze della Salute (DISSAL), IRCCS AOU San Martino-IST, Genova, Italia; 2 Dipartimento di Diagnostica per Immagini, Ospedale C.T.O., AOU Città della Salute e della Scienza, Torino, Italia; 3 Dipartimento di Qualità e Sicurezza dei Percorsi Diagnostici e delle Cure, Ospedale Ostetrico Ginecologico S. Anna, AOU Città della Salute e della Scienza, Torino, Italia; 4 Dipartimento di Ortopedia, Traumatologia e Riabilitazione, Ospedale C.T.O., AOU Città della Salute e della Scienza, Torino, Italia


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OBIETTIVO: Scopo di questo articolo è quello di illustrare il ruolo della biopsia eco-guidata nel trattamento dei tumori dei tessuti molli e dimostrare i vantaggi dell’ecografia con mezzo di contrasto (contrast-enhanced ultrasound, CEUS) analizzando la casistica del centro in oggetto.
METODI: Sono stati analizzati tutti i pazienti trattati per tumori dei tessuti molli che sono stati sottoposti a biopsia eco-guidata con l’utilizzo della CEUS in un centro di riferimento nazionale per il trattamento di tali patologie (Ospedale C.T.O. Città della Salute e della Scienza, Torino) nel periodo compreso tra gennaio 2012 e dicembre 2015. Sono stati individuati 623 pazienti. I pazienti sono quindi stati stratificati in base alla sede anatomica della biopsia eco-guidata: AS1 (tessuti molli di spalla, clavicola, omero, gomito); AS2 (tessuti molli di radio, ulna, mano); AI1 (gluteo, coscia, ginocchio); AI2 (tessuti molli di tibia, caviglia, piede); B (tessuti molli di bacino, sacro, pube); R (tessuti molli del rachide); SD (tessuti molli di scapola e dorso); A (addome); M (biopsia effettuata in più di una sede) e Altro (biopsie non comprese nelle sedi sopradescritte). In relazione al referto istologico del materiale bioptico, i casi ottenuti sono stati suddivisi in benigno, maligno, borderline (tumori ad istologia benigna ma con comportamento aggressivo), metastasi, non tumorale (tessuto infiammatorio, necrotico, malformazioni artero-venose), non diagnostico (tessuto normale, non evidenza di lesione, materiale non sufficiente, materiale non idoneo), altro (non classificabile nelle categorie precedenti).
RISULTATI: Nel periodo in esame sono state effettuate 356 biopsie eco-guidate con CEUS nella sede anatomica AI1 (57,14%), 37 in AI2 (5,94%), 93 in AS1 (14,93%), 29 in AS2 (4,65%), 39 in B (6,26%), 11 in R (1,77%), 40 in SD (6,42%), 14 in A (2,25%), 2 in M (0,32%) e 2 in altro (0,32%). Di queste biopsie eco-guidate con CEUS 109 sono di istotipo benigno (17,50%), 271 maligno (43,50%), 51 borderline (8,19%), 36 metastasi (5,78%), 79 non diagnostico (12,68%), 74 non tumorale (11,88%), e 3 altro (0,48%).
CONCLUSIONI: L’utilizzo della CEUS nella biopsia eco-guidata dei tumori dei tessuti molli consente di ottenere materiale bioptico idoneo alla diagnosi istopatologica nel 87,32%. Una diagnosi istopatologica certa evita il ricorso alla biopsia chirurgica e permette una corretta pianificazione terapeutica.


KEY WORDS: Contrast media - Ultrasonography - Image-guided biopsy - Soft tissue neoplasms

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