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Otorinolaringologia 2005 September;55(3):187-201

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Aggiornamenti e strategie terapeutiche nelle riniti allergiche

Gandhi R. K., Blaiss M. S.

Department of Clinical Allergy and Immunology University of Tennessee Health Science Center Memphis, TN, USA


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Le riniti allergiche costituiscono una patologia frequente dal momento che colpiscono il 10-25% della popolazione. Questi dati tuttavia sottostimano la reale prevalenza del problema dal momento che molte sono le diagnosi non eseguite, le diagnosi non corrette e spesso i pazienti non si recano proprio dal medico. Le riniti allergiche inoltre possono determinare alterazioni dell’apprendimento e della concentrazione a scuola e a domicilio, disturbi del sonno e disturbi di tipo sociale come bassa stima di se stessi e conflitti familiari. I costi sanitari aumentano dal momento che le riniti allergiche si associano ad altre patologie come l’asma, le congiuntiviti allergiche, le otiti croniche medie, le malocclusioni dentari, polipi nasali e sinusiti. Inoltre il trattamento delle riniti allergiche può causare come effetti collaterali astenia, aspetto importante soprattutto nei bambini al fine di scegliere il trattaemnto medico più adeguato. Il primo obiettivo del trattamento delle riniti allergiche è quello di controllare i sintomi e prevenire la comparsa delle patologie associate senza interferire con le attività quotidiane del paziente. Il trattamento dovrebbe essere iniziato dopo aver evidenziato gli allergeni, trigger mediante prick test o test di radioassorbenza. Il trattamento farmacologico comprende antistaminici di prima e seconda generazione, corticosteroidi somministrati per via intranasale, antagonisti dei recettori dei leucotrieni, stabilizzatori delle mast cell e decongestionanti. La immunoterapia specifica contro gli allergeni rimane al momento il solo trattamento in grado di modificare il decorso della malattia.

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