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REVIEW   

Minerva Urologica e Nefrologica 2010 December;62(4):387-410

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

L’uso di nuovi strumenti nella fisiologia vascolare e nella farmacologia per il miglioramento dei risultati dell’accesso dell’emodialisi

Diskin C. J.

Departments of Hypertention, Nephrology, Dialysis and Transplantion, Auburn University, Opelika, AL, USA


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Il crescente interesse nei confronti della fisiopatologia vascolare e dell’iperplasia intimale ha condotto a studi osservazionali secondo i quali trattamenti che inibiscano i mediatori dell’infiammazione, che migliorino la funzione endoteliale e ostacolino la migrazione e la proliferazione delle cellule muscolari lisce potrebbero essere utili nel migliorare l’efficacia dell’accesso vascolare dell’emodialisi. Tempi di dialisi più lunghi potrebbero inoltre inibire l’attività dei mediatori dell’infiammazione e ristabilire la sensibilità vascolare al fattore di rilassamento endotelio-dipendente. In contrasto, la comune angioplastica rappresenta il modello sperimentale per migliorare iperplasia e stenosi intimali, mentre l’efficacia degli stent nel prevenire la stenosi nell’accesso per l’emodialisi è tutt’ora controversa. I farmaci comuni che interferiscono con la metalloproteinase potrebbero prevenire la formazione dell’aneurisma, mentre evitare farmaci che coadiuvano il quorum sensing e utilizzare farmaci che interferiscono con esso potrebbero impedire infezioni da biofilm nei cateteri vascolari dell’emodialisi. Importanti studi prospettici randomizzati sono quindi necessari per stabilire i reali beneficio.

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