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  DIALISI: AGGIORNAMENTI 

Minerva Urologica e Nefrologica 2012 September;64(3):183-9

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trapianto di rene nei paesi emergenti: sappiamo davvero tutto?

Spasovski G. 1, Vanholder R. 2

1 Department of Nephrology, University Clinical Center, Skopje, Macedonia; 2 Nephrology Section, University Hospital, Ghent, Belgium


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Sebbene sembri che le terapie per l’insufficienza renale cronica (end stage renal disease, ESRD) stiano divenendo progressivamente più accessibili nei paesi in via di sviluppo, la maggior parte delle persone che vive in tali aree non ha accesso alla dialisi e in particolare ai trapianti a causa delle divergenze economiche e tecnologiche rispetto ai paesi sviluppati. Nonostante la superiorità in termini di sopravvivenza e i notevoli vantaggi socioeconomici del trapianto rispetto alla dialisi, vi è un diffuso riconoscimento del fatto che il crescente divario tra domanda e offerta di organi permarrà nel futuro prossimo. Ciò è dovuto a numerose ragioni, tra cui: scarsità di dati sull’argomento nel dominio pubblico, inadeguate risorse finanziarie governative, assenza di consapevolezza, educazione e motivazione pubblica per la donazione di organi, basso numero di team organizzati composti da chirurghi specializzati in trapianti d’organo e nefrologi e, infine, mancanza di un’adeguata infrastruttura organizzativa, cioè di coordinatori. Sono inoltre discusse le priorità definite per il futuro in termini di miglioramento dei trapianti da donatori viventi, composizione delle liste di attesa ufficiali e dei registri di riceventi di trapianti d’organo e donatori viventi e ruolo dei professionisti dei trapianti. Per concludere, qualunque sia il supporto fornito dai governi, in qualità di professionisti, dobbiamo rafforzare i nostri sforzi per aiutare i pazienti nel miglior modo possibile nella situazione attuale.

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