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  DIALISI: AGGIORNAMENTI 

Minerva Urologica e Nefrologica 2012 September;64(3):173-82

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Dialisi nei pazienti diabetici: emodialisi e dialisi peritoneale. Pro e contro

Biesenbach G., Pohanka E.

2nd Departement of Internal Medicine, General Hospital, Linz, Austria


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Sia l’emodialisi (ED) che la dialisi peritoneale (DP) sono efficienti terapie di sostituzione renale per i pazienti uremici con e senza diabete. La DP è la modalità dialitica meno costosa e può fornire un vantaggio di sopravvivenza rispetto all’emodialisi nei primi 2-4 anni di trattamento. La dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD) e la dialisi peritoneale ciclica continua (CCPD) presentano ulteriori vantaggi per i pazienti diabetici. La terapia dialitica peritoneale è più tollerata rispetto all’ED, la pressione arteriosa è più stabile e l’accesso vascolare non è necessario. La preservazione della funzionalità renale residua (FRR) è della massima importanza per prolungare gli esiti di sopravvivenza nei pazienti sottoposti a DP. Nei pazienti diabetici insulino-dipendenti può essere utilizzata la sostituzione insulinica per via intraperitoneale. Lo sviluppo di nuove soluzioni maggiormente biocompatibili per la DP fa ben sperare per il futuro. Ciononostante, in numerosi paesi l’ED è maggiormente favorita per il trattamento dei pazienti con ESRD.

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