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Minerva Urologica e Nefrologica 2009 September;61(3):235-48

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ruolo della proteinuria nella prognosi della nefropatia da IgA

Aucella F. 1, Netti G. S. 2, Piemontese M. 1, Cincione I. R. 2, Infante B. 2, Gesualdo L. 2

1 Department of Nephrology and Dialysis, Scientific Institute “Casa Sollievo della Sofferenza”, San Giovanni Rotondo, Foggia, Italy 2 Department of Biomedical Sciences and BioAgroMed, University of Foggia, Foggia, Italy


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La nefropatia da IgA (IgAN) è la glomerulopatia primitiva più diffusa al mondo. I principali fattori di progressione sono rappresentati dall’ipertensione arteriosa, dall’elevato grading istologico e dalla proteinuria, anche se altri, quali l’età e la funzione renale all’esordio, il sovrappeso, l’aumentata escrezione di citochine, possono altresì influenzare la prognosi. I pazienti affetti da IgAN non proteinurici mostrano una prognosi favorevole, mentre quelli in cui la proteinuria supera i 3 g/die hanno una probabilità di insufficienza renale terminale 25 volte superiore. È stato altresì elaborato il cosiddetto indice di proteinuria, ovvero il prodotto della durata in anni e della proteinuria in g/die, che ancor meglio si correla con la progressione della malattia renale. Per rallentare la progressione si utilizzano farmaci che hanno sia un effetto anti-ipertensivo che anti-proteinurico, ovvero inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina e antagonisti recettoriali dell’angiotensina, anche in combinazione, con l’intento di ridurre il danno glomerulare. È stato chiaramente dimostrato che la proteinuria sia il principale fattore prognostico nella IgAN, per cui può essere ritenuta un valido surrogato per una terapia nefroprotettiva individualizzata.

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