Home > Riviste > Minerva Urologica e Nefrologica > Fascicoli precedenti > Minerva Urologica e Nefrologica 2006 June;58(2) > Minerva Urologica e Nefrologica 2006 June;58(2):195-200

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

ARTICOLI ORIGINALI   

Minerva Urologica e Nefrologica 2006 June;58(2):195-200

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Disfunzione sessuale nei pazienti in trattamento dialitico

Dachille G. 1, Pagliarulo V. 1, Ludovico G. M. 1, Ralph D. 2, Pagliarulo A. 1

1 Unit of Emergency Medicine and Organ Transplantation Department of Urology, Polyclinic of Bari, Bari, Italy 2 Institute of Urology and Nephrology London University, London, UK


PDF


Obiettivo. La disfunzione erettile (DE) è molto comune nei pazienti con insufficienza renale e probabilmente rappresenta un fattore collaterale, tra gli altri possibili fattori eziologici, del trattamento a lungo termine e della dialisi. Negli ultimi anni si sono resi disponibili trattamenti per os altamente efficaci per il trattamento della DE. Abbiamo disegnato uno studio clinico prospettico su 42 pazienti dializzati con DE, focalizzando l’attenzione sull’effetto terapeutico del sildenafil e dell’apomorfina.
Metodi. L’età media dei 42 pazienti era pari a 57 anni (range: 34-71); 40 di questi erano in trattamento emodialitico e 2 si sottoponevano a dialisi peritoneale. I pazienti sono stati arruolati in uno studio clinico prospettico che confrontava l’effetto del sildenafil con quello dell’apomorfina. Dopo un’attenta anamnesi nefrologica e l’esame uroandrologico, tutti i pazienti sono stati sottoposti, prima e dopo ogni trattamento dialitico, al test International Index Erectile Function (IIEF) e al test Life Satisfaction. Le opinioni espresse dagli esperti sono derivate dalla medicina basata sull’evidenza, da ampie discussioni nei comitati interni e dai pubblici dibattiti.
Risultati. I 2 pazienti in dialisi peritoneale sono stati i soli a rispondere a una dose di 25 mg di sildenafil; 25 pazienti in emodialisi hanno avuto un chiaro miglioramento del punteggio IIEF dopo assunzione di 50 mg di sildenafil; infine, 11 pazienti emodializzati hanno avuto una risposta solo dopo assunzione di 100 mg di sildenafil. I pazienti che non hanno risposto al sildenafil sono stati solo 4 e per loro si è passati alla somministrazione di PgE1. Quando l’apomorfina è stata testata sugli stessi pazienti, si è osservata una lieve risposta alla dose di 3 mg in soli 6 pazienti. Nei pazienti in dialisi peritoneale non è stata osservata alcuna risposta.
Conclusioni. Sono emerse differenze statisticamente significative circa il ruolo terapeutico del sildenafil rispetto a quello dell’apomorfina. Negli stessi pazienti, il sildenafil ha prodotto un miglioramento globale del punteggio IIEF nel 90,5% dei pazienti, rispetto al 14% dell’apomorfina (P < 0,001).

inizio pagina