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Minerva Urologica e Nefrologica 2004 June;56(2):123-45

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Diagnosi del carcinoma prostatico: stato dell’arte

Roscigno M., Scattoni V., Bertini R., Pasta A., Montorsi F., Rigatti P.

Department of Urology “Vita-Salute” University San Raffaele Hospital, Milan, Italy


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Il diffuso consenso sull’utilizzo dell’antigene prostatico specifico (prostate-specific antigen, PSA) come metodo di diagnosi precoce per il tumore della prostata (prostate cancer, Pca), associato alla recente sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul fatto che il Pca è una malattia comune, ha portato a un aumento della diagnosi di Pca.
È stato stabilito che l’esplorazione rettale (digital rectal examination, DRE) e il PSA sono i più utili metodi di prima linea per il rischio individuale di tumore prostatico. Oltre a un PSA superiore a 4 ng/mL e a una DRE patologica, la decisione di procedere a una biopsia ecoguidata può anche essere supportata da altri fattori. Determinare la velocità di crescita dei valori di PSA, se il valore del PSA concorda con le dimensioni della prostata o è appropriato per l’età del paziente, può aiutare nell’interpretazione del rischio. La classica ecografia transrettale (transrectal ultrasound, TRUS) con scala di grigi si è dimostrata la tecnica diagnostica di prima scelta, consentendo di eseguire le biopsie, di misurare il volume e di avere una valutazione generale della prostata. Tuttavia, per migliorare la percentuale di diagnosi del Pca da parte della TRUS, molti miglioramenti tecnici sono stati introdotti e sono in continua valutazione.
Per quanto concerne le biopsie prostatiche, in prostate con lesioni visibili, le biopsie mirate giocano un ruolo solo in combinazione con le biopsie sistematiche, mentre lo schema delle biopsie prostatiche sistematiche dovrebbe attualmente includere 10 o 12 prelievi sulla base del peso prostatico. Le altre metodiche diagnostiche svolgono attualmente un ruolo marginale nella diagnosi del Pca, ma possono essere utili nella stadiazione dei nuovi casi di Pca diagnosticati istologicamente e nella ristadiazione dei pazienti in caso di recidiva biochimica dopo trattamento radicale.

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