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Minerva Urologica e Nefrologica 2002 March;54(1):9-13

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Lo stent di piccolo calibro e con valvola antireflusso nel doppio trapianto renale: nostra esperienza

Lasaponara F., Manassero F., Catti M., Rossi R., Ferrando U.

From the U.O.A. Urologia 3, Molinette Hospital Turin, Italy


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Obiettivo. Nell’esperienza di altri Autori il doppio trapianto di rene risulta gravato dal 30% in più di complicanze urologiche rispetto al trapianto di rene singolo. Nella nostra esperienza l’utilizzo di stent ureterali JJ di piccolo calibro e con valvola antireflusso può ridurre la frequenza di tali complicanze.
Metodi. Dal novembre 1999 all’aprile 2001 presso l’A.S.O S. Giovanni Battista di Torino sono stati eseguiti 29 doppi trapianti renali con l’applicazione di stent JJ di piccolo calibro su 20 soggetti di sesso maschile e 9 soggetti di sesso femminile, di età compresa tra 50 e 74 anni. In fase di anastomosi uretero-vescicale si è ricorsi alla tecnica antireflusso secondo Lich-Gregoire. Gli stent JJ applicati erano di tipo pediatrico, di lunghezza pari a 12 cm e di calibro 4,8 Ch, con valvola antireflusso.
Risultati. Le complicanze urologiche segnalate nelle 58 anastomosi eseguite sono state 2 (necrosi distale dell’uretere in un caso e necrosi totale dello stesso nell’altro).
Conclusioni. Il numero di complicanze riscontrate in questa serie è decisamente più basso di quello riportato dalla letteratura. Gli Autori ritengono quindi che l’utilizzo di stent di questo tipo sia stato determinante nel ridurre le complicanze urologiche del doppio trapianto renale.

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