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Minerva Urologica e Nefrologica 2000 December;52(4):179-81

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Trattamento «nephron-sparing» delle neoplasie renali in rene trapiantato (Nostra esperienza)

Lasaponara F., Catti M., Ferraris C., Volpe A., Ferrando U.

ASO San Giovanni Battista - Torino Dipartimento di Nefro-Urologia UOA Urologia (Dirigente Medico di II livello: Dott. Ugo Ferrando)


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Obiettivo. Valutare la sopravvivenza, il decorso oncologico e la funzionalità renale in pazienti sottoposti a terapia conservativa per neoplasia in rene trapiantato.
Metodi. Nei 18 anni di attività del nostro Centro Trapianti sono state riscontrate 3 neoplasie su rene trapiantato (0,24%). La diagnosi è stata posta in un caso al momento del trapianto e nei restanti a distanza di 1 mese e 10 anni dal trapianto. Tutti i tumori erano monofocali, di piccole dimensioni (diametri 10, 12 e 18 mm), ben capsulati e di basso stadio (T1). Abbiamo eseguito l’enucleoresezione della massa con asportazione di 1 cm del tessuto sano circostante. L’esame istologico definitivo ha evidenziato in tutti i casi la presenza di carcinoma di cellule renali di basso grado (G2) e margini di resezione indenni.
Risultati. A distanza di 138, 94 e 15 mesi tutti i pazienti sono in vita esenti da recidiva neoplastica e presentano una buona funzionalità renale. È risultato necessario un aggiustamento della terapia immunosoppressiva.
Conclusioni. I tumori renali in rene trapiantato sono generalmente trattati con la nefrectomia. Noi riteniamo invece di poter applicare anche in questi casi gli stessi criteri accettati per il trattamento dei tumori renali in generale e di privilegiare pertanto l’atteggiamento «nephron-sparing» in presenza di neoplasie piccole, capsulate e con margini di resezione indenni all’esame istologico estemporaneo. Nella nostra casistica i risultati sono soddisfacenti dal punto di vista oncologico, della funzionalità del rene trapiantato e della qualità della vita del paziente.

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