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ARTICOLI ORIGINALI   

Minerva Urologica e Nefrologica 1999 March;51(1):17-21

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Correlazioni tra sierologia virale e differenti caratteristiche cliniche dei pazienti con nefropatia lupica

Colla L., Santi S., Quaglia M., Besso L., Ghisetti V., Campo A., Barbui A., Messuerotti A., Stratta P.

Università degli Studi - Torino Cattedra di Nefrologia (Direttore: Prof. G. Piccoli) Laboratorio di Microbiologia (Direttore: Prof. G. Marchiaro)


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Obiettivo. I rapporti tra infezioni virali e malattie autoimmuni come il LES sono complessi e dibattuti: da un lato i pazienti affetti da LES manifestano una particolare predisposizione a contrarre infezioni virali, dall’altro si ritiene che alcuni virus giochino un ruolo sia nel condizionare il primitivo innesco della malattia immunologica, sia nel conferire una particolare impronta clinica alle sue riacutizzazioni.
Metodi. In questo studio si è tracciato il profilo epidemiologico della patologia da virus di Epstein Barr, Parvovirus B19 e Citomegalovirus in 60 pazienti con LES seguiti per un periodo compreso tra 13 e 340 mesi (mediana 158).
Risultati. La sieropositività per il CMV è risultata essere un elevato fattore di rischio statisticamente significativo per eventi vascolari soprattutto periferici, come fenomeno di Raynaud, ulcere e necrosi distali (OR=6,5; IC=0,7-7,9; p=0,037).
Conclusioni. Pur essendo la sieropositività per il CMV associata ad una maggior frequenza di LAC/ACA, la sua relazione con eventi vascolari non appare mediata dalla presenza di tali anticorpi, configurandosi invece come un fattore di rischio indipendente, operante anche nei pazienti LAC/ACA negativi.
La sieropositività per il PV B19 è emersa come il solo aumentato fattore di rischio per lo sviluppo di anemia (OR=2,5) benché non a livelli di significatività statistica, mentre quella per il virus di Epstein Barr non sembra conferire al quadro clinico una particolare impronta.

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