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  XIV CONGRESSO DELLA SOCIETA' ITALIANA DI NEFROLOGIA SEZIONE PIEMONTE-VALLE D'AOSTA
(Ivrea, 5 ottobre 1996)
 

Minerva Urologica e Nefrologica 1998 March;50(1)39-43

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Fistola artero-venosa ad alta portata alla tabacchiera anatomica

Boccardo G., Ettari G., Donato G., De Prisco O., Maurino D.

USL 16 - Regione Piemonte - Ceva (Cuneo), UOA di Nefrologia e Dialisi


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Gli Autori, basandosi sull’esperienza di 25 anni di emodialisi, riaffermano la validità della FAV alla tabacchiera anatomica con anastomosi latero-lalerale e terminalizzazione dei vasi, e sostengono che, pur utilizzando vasi di piccolo calibro, con particolari accorgimenti si possono ottenere accessi vascolari ad alta portata, validi anche per i trattamenti più spinti (HF, HDH). Vengono citati vantaggi ed inconvenienti di questo tipo di accesso vascolare e considerati i motivi per cui, negli ultimi anni, questo tipo di fistola è stato quasi abbandonato.
Confortati dalla casistica di 131 FAV alla tabacchiera anatomica, di cui il 95% subito funzionante, ed il 67% compatibile con flussi ematici superiori a 300 ml/min, gli Autori descrivono in dettaglio la tecnica operatoria e riportano tutti quegli accorgimenti procedurali che hanno permesso di ottenere questi risultati .
Molto importante è la correzione delle fini briglie avventiziali che si creano in sede di anastomosi, in modo da permettere l’allineamento della parete venosa a monte della rima prossimale, e la legatura in tempi successivi delle collaterali del tronco venoso principale.
La FAV alla tabacchiera anatomica (latero-laterale terminalizzata, con bocca anastomotica di 5 mm) per funzionalità, durata e portata, è l’accesso vascolare di elezione in tutti quei pazienti in cui si possa programmare l’ingresso in dialisi con alcuni mesi di anticipo.

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