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  XIV CONGRESSO DELLA SOCIETA' ITALIANA DI NEFROLOGIA SEZIONE PIEMONTE-VALLE D'AOSTA
(Ivrea, 5 ottobre 1996)
 

Minerva Urologica e Nefrologica 1998 March;50(1):23-50

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Accessi vascolari in emodialisi. Sorveglianza e ruolo dell’angioplastica percutanea transluminale

Ghezzi P. M. 1, Meinero S. 1, Dutto A. 1, Scarrone A. 2, Bracco E. 2, Ferro C. 2

1 Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle - Cuneo, Divisione di Nefrologia e Dialisi; 2 Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle - Cuneo, Servizio di Radiologia


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La funzionalità dell’accesso vascolare in emodialisi ha una importanza fondamentale ai fini dell’efficienza e dell’efficacia del trattamento sostitutivo. È stato condotto uno studio su 147 pazienti in emodialisi periodica portatori di FAV distali (n=86), prossimali (n=33), protesi in PTFE (n=23), cateteri di Canaud-Tesio (n=7). È stato messo a punto un protocollo di valutazione funzionale comprendente anche il calcolo del ricircolo complessivo (R) risultato=10,8+7% (con il metodo dei tre prelievi). In 28/143 pazienti il protocollo di sorveglianza ha consigliato l’esecuzione di un esame angiografico che ha permesso l’identificazione di anormalità nel 78% dei casi, prima del verificarsi di fenomeni trombotici. In particolare, la radiologia interventistica si è dimostrata in grado di risolvere, via angioplastica transluminale percutanea e/o con il posizionamento di uno o più stent, il 94% dei casi in cui l’angiografia ha dimostrato una stenosi.

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