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ARTICOLI ORIGINALI   

Minerva Chirurgica 2005 December;60(6):477-80

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

S100B is a sensitive but not specific prognostic index in comatose patients after cardiac arrest

Piazza O., Cotena S., Esposito G., De Robertis E., Tufano R


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Obiettivo. Questo studio ha avuto quale obiettivo la valutazione dei livelli sierici dell'S100B e dell'EEG quali indici prognostici nei pazienti comatosi (GCS<8) dopo arresto cardiaco.
Metodi. I livelli di S100B sono stati valutati 12 ore dopo l'evento e l'EEG è stato eseguito entro 24 ore nei pazienti comatosi sopravvissuti all'arresto cardiaco. Al momento della dimissione dall'ospedale i pazienti sono stati divisi in gruppi secondo la classificazione di Glasgow del decorso (GOS): gruppo 1 con decorso neurologico infausto e gruppo 2 con decorso neurologico buono (GOS 4-5). I livelli di S100B e i reperti EEG sono stati valutati retrospettivamente per evidenziarne il valore predittivo.
Risultati. S100B ha una specificità molto bassa (37,5%), mentre la sua sensibilità è del 100%. La specificità e la sensibilità dell'EEG è pari, rispettivamente, al 75% e al 50%. S100B non era significativamente minore nei pazienti che si erano risvegliati dal coma (10 pazienti) e non c'è stata una differenza significativa dell'EEG tra il gruppo 1 e 2.
Conclusioni. L'associazione tra i livelli di S100B e l'EEG potrebbe essere utile quando utilizzati assieme per formulare la prognosi nei pazienti comatosi entro 24 ore dall'arresto cardiaco. Tuttavia, livelli aumentati di S100B 12 ore dopo l'arresto cardiaco potrebbero essere espressione di un danno cerebrale ancora recuperabile.

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