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ARTICOLI ORIGINALI   

Minerva Stomatologica 2012 September;61(9):367-80

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Morfologia condilare in pazienti in crescita in relazione alla dimensione verticale

Caprioglio A. 1, Bolamperti L. 2

1 Department of Orthodontics, University of Insubria, Varese, Italy; 2 Department of Orthodontics, University of Insubria, Varese, Italy


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Obiettivo. L’obiettivo di questo lavoro è valutare la morfologia mandibolare, in particolare quella condilare in pazienti in crescita, in funzione dei diversi pattern verticali di crescita. Lo scopo è stato analizzare quali dimensioni verticali variano significativamente in pazienti in crescita con valori angolari di divergenza bassi, normali ed alti con l’utilizzo dell’ortopantomografia delle arcate dentarie (OPG).
Metodi. Da un database di 514 pazienti selezionati in modo randomizzato, sono stati selezionati 96 soggetti con I Classe scheletrica in base alla teleradiografia del cranio in proiezione latero-laterale (48 maschi e 48 femmine) e sono stati suddivisi in tre gruppi uguali in relazione alla loro dimensione verticale (32 angolo FMA ridotto, 32 angolo FMA normale e 32 angolo FMA aumentato). Ogni paziente è stato esaminato con tre OPG in tre diversi stadi di dentizione. Le ortopantomografie sono state eseguite al momento della prima valutazione (T0 = prima fase transizionale in dentizione mista), dopo un tempo medio di 12 ± 1 mesi (T1 = fase inter-transizionale in dentizione mista) e dopo 36 ± 3 mesi (T2 = seconda fase transizionale in dentizione mista). Il tecnico radiologo ed il dispositivo radiologico sono stati i medesimi per ciascuna radiografia. Su ogni OPG è stata tracciata la morfologia condilare e del ramo mandibolare per entrambi i lati. Su ogni tracciato sono state riportate undici misurazioni lineari ed angolari. I dati sono stati analizzati con il test di Wilcoxon’s e con Student t-test.
Risultati. Lo studio ha evidenziato diverse caratteristiche condilari in funzione della tipologia verticale. Differenze sono evidenti tra soggetti di sesso maschile e femminile.
Conclusioni. La lunghezza del ramo mandibolare risulta aumentata nei pazienti short-face rispetto ai soggetti long-face.

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