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Minerva Stomatologica 2011 April;60(4):205-16

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Deposizione ossea precoce intorno ad impianti FBR dopo 8, 10 e 12 settimane: valutazione istologica di tre impianti rimossi dall’uomo

Malchiodi L. 1, Ghensi P. 2, Cucchi A. 3, Trisi P. 4, Szmukler-Moncler S. 5, Corrocher G. 6, Gerosa R. 7

1 Faculty of Medicine, Dentistry and Maxillofacial Surgery Clinic, University of Verona, Verona, Italy; 2 Faculty of Medicine, Dentistry Clinic, University of Milan, Milan, Italy; 3 Faculty of Medicine, Dentistry Clinic, University of Milan, Milan, Italy; 4 Bio.C.R.A (Biomaterials Clinical and Histological Research Association), Scientific Direction; 5 Faculty of Medicine, Department of Stomatology and Maxillofacial Surgery, University of Paris, Paris, France; 6 Oral Surgery Resident, Faculty of Medicine Dentistry Clinic, University of Milan, Milan, Italy; 7 Faculty of Medicine, Dentistry and Maxillofacial Surgery Clinic, University of Verona Verona, Italy


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Le caratteristiche superficiali degli impianti endossei giocano un ruolo fondamentale nel processo di osteointegrazione. Nel corso degli anni le superfici implantari sono state sottoposte a differenti tipi di trattamento, tra cui la lavorazione a macchina, il plasma-spray, il rivestimento, la sabbiatura, la mordenzatura e l’anodizzazione. Il rivestimento FBR è un rivestimento completamente riassorbibile di calcio-fosfato (CaP), costituito prevalentemente da brushite e ottenuto attraverso un processo di deposizione elettrochimica su impianti in titanio plasma-spray (TPS); questo strato bioattivo può essere interamente riassorbito in 6-12 settimane ed una volta che il rivestimento FBR è stato riassorbito, l’osso neo-formato si troverà a diretto contatto con la ruvidità della superficie TPS. Biopsie umane di impianti a carico immediato sono senza alcun dubbio la prova migliore per dimostrare l’avvenuta osteointegrazione. In questo report sono analizzate e discusse le caratteristiche istologiche ed istomorfometriche dell’interfaccia osso-impianto in 3 impianti a carico immediato rimossi da soggetti umani rispettivamente a 8, 10 e 12 settimane. Tutti e tre gli impianti sono risultati osteointegrati con un contatto osso-impianto compreso tra il 54.4 ed il 70.1%. Il rivestimento FBR è apparso riassorbito e sostituito da nuovo osso. L’osteoconduzione è stata riscontrata prevalentemente tra le spire degli impianti, dove l’osso originario era stato rimosso durante la preparazione del letto implantare. I risultati suggeriscono che la finestra di riassorbimento di 6-12 settimane per il rivestimento in CaP sia da confermare quantomeno nella mandibola umana, e che gli impianti FBR a carico immediato posizionati nella regione posteriore della mandibola possano raggiungere l’osteointegrazione entro le 6-12 settimane di carico

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