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CASI CLINICI   

Minerva Stomatologica 2011 January-February;60(1-2):75-81

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Bifosfonati e impianti dentari: un caso clinico e una breve revisione della letteratura

Ferlito S., Liardo C., Puzzo S.

1st Section of Dentistry, Department of Surgery, University of Catania, Catania, Italy


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Questo lavoro riporta una breve revisione della letteratura riguardante gli impianti dentari in pazienti che assumono bifosfonati e un caso clinico di un paziente che assumone bifosfonati, sottoposto a chirurgia implantare postestrattiva. Una donna di 54 anni è venuta alla nostra osservazione nel maggio del 2009, presso la Sezione 1a di Odontoiatria del Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche, Università di Catania. La paziente, affetta da mieloma multiplo, riportava di essere stata sottoposta a chirurgia implantare, nel corso di trattamento con zoledronato. La valutazione clinica e radiografica ha mostrato un area di osteonecrosis da bifosfonati nell’unico sito post-estrattivo in cui non era stato posizionato alcun impianto. Dalla breve revisione della letteratura, è possibile concludere che il rischio di osteonecrosi da bifosfonati e di fallimento implantare in pazienti che assumono bifosfonati orali dovrebbe essere basso. Questo è l’unico caso riportato di chirurgia implantare in paziente che assume bifosfonati per via endovenosa. Per questo motivo, non è possibile concludere che la chirurgia implantare risulti sicura nei pazienti che assumono bifosfonati per via endovenosa o che l’immediato posizionamento dell’impianto dopo un’estrazione dentaria possa prevenire l’insorgenza dell’osteoneceocrosi. In accordo con le linee guida dell’AAOMS, a tutt’oggi risulta controindicata qualsisi tipo di procedura chirurgica che coninvolga l’osso alveolare in pazienti che assumono bifosfonati per via endovenosa. Molti studi risultano necessari affinchè vengano ottimizzate le line guida per il trattamento dei pazienti che assumono bifosfonati.

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