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Minerva Stomatologica 2009 September;58(9):399-413

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Protocollo decisionale intraoperatorio in caso di fratture verticali della porzione coronale radicolare

Taschieri S. 1, Laster Z. 2, Rosano G. 1, Weinstein T. 1, Del Fabbro M. 1

1 Department of Health Technologies, Galeazzi Orthopedic Institute, University of Milan Milan, Italy; 2 Department of Oral and Maxillofacial Surgery The Baruch Padeh Medical Center, Poriya, Israel


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Obiettivo. Lo scopo del presente studio era di presentare un protocollo decisionale intraoperatorio in elementi dentali che mostrano i segni e i sintomi clinici di una frattura radicolare verticale incompleta.
Metodi. Sedici pazienti, ai quali è stata diagnosticata la frattura radicolare verticale incompleta di un elemento dentale, esclusivamente in corrispondenza della sua porzione radicolare vestibolare, sono stati sottoposti a un intervento di chirurgia esplorativa al fine di evidenziare il livello di perdita ossea e determinare il tipo di frattura radicolare. Nei casi in cui la diagnosi intraoperatoria ha confermato quella prechirugica, è stata proposta una nuova tecnica per trattare la frattura radicolare. Al contrario, nei casi in cui la diagnosi preoperatoria ha evidenziato una frattura radicolare completa e/o multipla, il dente è stato estratto e sostituito con un impianto postestrattivo utilizzando plasma ricco di fattori di crescita (PRGF) per favorire il processo di osseointegrazione.
Risultati. Sono state trattate complessivamente nove fratture radicolari verticali con la tecnica proposta. Il follow-up medio è stato di 22,5 mesi. Tutti i pazienti hanno riportato piena soddisfazione relativamente a funzionalità e fonetica. Solo un paziente non è rimasto soddisfatto dell’estetica ottenuta. Sette impianti sono stati inseriti immediatamente in alveoli postestrattivi e caricati dopo quattro mesi. Il follow-up medio è stato di 25,2 mesi. Il successo e la sopravvivenza degli impianti è risultata del 100% dopo un anno di carico funzionale. Tutti i pazienti sono stati pienamente soddisfatti in quanto a funzionalità, fonetica ed estetica.
Conclusioni. Tale diagnosi intraoperatoria ha permesso di selezionare l’approccio chirurgico più idoneo al fine di ottenere i migliori risultati in termini di qualità clinica e soddisfazione del paziente.

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