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Minerva Stomatologica 2009 May;58(5):225-31

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Effetto corrosivo dell’ipoclorito di sodio su strumenti endodontici in Nichel-Titanio: analisi al microscopio elettronico a scansione

Cavalleri G., Cantatore G., Costa A., Grillenzoni M., Comin Chiaramonti L., Gerosa R.

Department of Dental Sciences University of Verona, Verona, Italy


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Obiettivo. Il contatto dell’ipoclorito di sodio con strumenti endodontici in Nichel-Titanio (Ni-Ti), per tempi prolungati (diverse ore), comporta un marcato effetto corrosivo, con una conseguente diminuzione della resistenza alla frattura di tali strumenti. Questo studio si propone di valutare se tale effetto corrosivo si verifichi anche per tempi più ridotti (pochi minuti) corrispondenti agli effettivi tempi di immersione nella pratica clinica.
Metodi. È stata condotta una valutazione della superficie delle lame al microscopio elettronico a scansione su tre gruppi di strumenti ProTaper, in particolare su Shaping File n. 1. Questi sono stati immersi (ad esclusione del manico) in ipoclorito di sodio riscaldato a 50 °C per tempi differenti, compatibili con i tempi d’utilizzo nella pratica clinica, ovvero 2, 5 e 10 minuti, e confrontati con un gruppo di controllo.
Risultati. Dalle microfotografie ottenute è stato impossibile rilevare sui tre gruppi di strumenti testati segni apprezzabili di corrosione a carico della superficie delle lame.
Conclusioni. Risulta pertanto evidente che l’utilizzo dell’ipoclorito di sodio come irrigante endocanalare, e quindi il contatto di questo con strumenti endodontici rotanti in Ni-Ti, non comporta nessuna alterazione strutturale a livello superficiale imputabile a un effetto corrosivo. Possiamo dunque affermare che, per tempi d’uso clinico, l’ipoclorito non determina alcun aumento del rischio di frattura per gli strumenti rotanti in Ni-Ti.

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