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REVIEW   

Minerva Stomatologica 2007 October;56(10):519-39

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

La terapia parodontale rigenerativa: stato dell’arte

Cortellini P. 1, 2, Labriola A. 3, Tonetti M. S. 2

1 Accademia Toscana di Ricerca Odontostomatologica, Florence, Italy 2 ErgoPerio, Berne, Switzerland 3 Private Practice, Florence, Italy


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Una notevole mole di evidenza scientifica indica che la terapia parodontale rigenerativa è un approccio efficace e predicibile per il trattamento dei difetti infraossei isolati e multipli. Meta-analisi prese da revisioni sistematiche della letteratura dimostrano un vantaggio clinico in termini di guadagno di attacco nell’applicazione di DFDBA, amelogenine e barriere rispetto al lembo per accesso da solo. D’altro canto, è evidente una notevole variabilità fra diversi studi e fra soggetti di uno stesso studio. Questa variabilità viene spiegata, almeno in parte, in termini di differenti caratteristiche dei pazienti e dei difetti e differente abilità e competenza del chirurgo. I fattori legati al paziente sono il fumo, l’igiene orale domiciliare e la quantità di infezione residua al termine della terapia causale. I fattori legati al difetto includono la profondità e l’angolo radiologico del difetto, il numero di pareti ossee residue, la profondità della tasca e il grado di ipermobilità dentale. Requisiti indispensabili sono la capacità di manipolare i delicati lembi a preservazione di papilla e la conoscenza delle indicazioni e dei limiti dei diversi materiali rigenerativi. In questa revisione viene presentata una strategia di approccio clinico per ottimizzare il disegno del lembo chirurgico, la selezione del materiale rigenerativo e l’applicazione di suture passive. La strategia presentata è supportata da evidenza scientifica.

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