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REVIEW   

Minerva Stomatologica 2007 July-August;56(7-8):393-7

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Disturbi temporomandibolari e bruxismo: parte I

Kevilj R. 1, Mehulić K. 2, Dundjer A. 3

1 Dental Polyclinic Zagreb, Zagreb, Croatia 2 Department of Dental Prosthetics School of Dental Medicine University of Zagreb, Zagreb, Croatia 3 Dental Polyclinic Kaptol, Zagreb, Zagreb, Croatia


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Il corretto funzionamento dell’intero sistema stomatognatico è ottenuto dalla presenza di adeguati rapporti fra tutte le sue parti. La funzione dell’intero sistema è controllata da quattro principali determinanti e dalla loro attività coordinata: i denti e il periodonto con le strutture di supporto, i muscoli, l’articolazione temporomandibolare e il sistema nervoso centrale. In un sistema così complesso, un disturbo di una qualsiasi di queste componenti si riverbera anche sulle altre parti del sistema. I disturbi funzionali possono essere dovuti ad alterazioni organiche oppure iatrogene, quali terapie conservative, protesiche, chirurgiche o ortodontiche inadeguate. Pertanto, è spesso difficile riconoscere la causa primitiva. Le prime risposte del sistema al malfunzionamento sono meccanismi adattativi di una o più parti e, a seconda dell’intensità e della durata, i sintomi diventano via via più importanti. Le risposte tissutali possono essere orto o parafunzionali. Seguono dei tentativi di escludere le influenze psicoemozionali e di eliminare l’ostacolo attraverso l’abrasione e il digrignamento dei denti. Se l’ostacolo non si elimina per abrasione, la causa del disturbo funzionale diventa il trigger di un’attività parafunzionale. Dalla revisione della letteratura in merito si può concludere che l’attività parafunzionale è causata da una modificata occlusione, con specifiche abitudini psicosociali del paziente e precise risposte tissutali del sistema stomatognatico. Pertanto, la terapia di questi disturbi è particolarmente complessa e richiede un approccio multidisciplinare.

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