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REVIEW   

Minerva Stomatologica 2007 May;56(5):293-302

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Ulcere orali: tre quesiti di fisiopatologia.

Campisi G. 1, Compilato D. 1, Cirillo N. 2, Ciavarella D. 3, Panzarella V. 1, Amato S. 4, Lo Muzio L. 3

1 “G. Messina” Department of Stomatological Sciences, University of Palermo, Palermo, Italy 2 Department of Experimental Medicine Second University of Naples, Naples, Italy 3 Department of Surgical Sciences University of Foggia, Foggia, Italy 4 Unit of Dermatology, ARNAS Ospedale Civico e Fatebenefratelli G. Di Cristina e Maurizio Ascoli, Palermo, Italy


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Le ulcere e/o le erosioni possono essere la manifestazione finale di un ampio e complesso spettro di condizioni che includono le lesioni traumatiche, le patologie infettive, vescicolo bollose, neoplastiche e gastrointestinali. La loro formazione rappresenta il risultato finale di un complesso processo che si instaura tra il tessuto epiteliale e il corion. La riduzione del flusso ematico, la produzione di citochine, la morte cellulare, la riparazione della ferita, sono tutte condizioni che contribuiscono al processo dinamico che si presenta come quello che noi definiamo ulcera. Comunque, ad oggi si sa ancora poco circa i meccanismi che contribuiscono in modo cruciale alla determinazione della fenomenologia dell’ulcera, e alcune domande rimangono irrisolte. Lo scopo di questo lavoro è quello di spiegare la patofisiologia delle ulcere orali, tentando di rispondere a tre domande: con quale meccanismo si sviluppa l’ulcera, il sito dove essa appare, e i fattori da cui dipendono la severità e la guarigione della lesione ulcerativa.

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