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Minerva Stomatologica 2007 May;56(5):241-51

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

La biopsia orale. Uno studio prospettico su 286 interventi consecutivi

Lodi G. 1, Sardella A. 1, Demarosi F. 1, Canegallo L. 1, Moneghini L. 2, D’Orefice S. 1, Carrassi A. 1

1 Unit of Oral Medicine and Pathology University of Milan, Milan, Italy 2 Department of Pathology San Paolo Hospital, Milan, Italy


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Obiettivo. Scopo di questo studio è stato valutare le procedure necessarie per eseguire una biopsia orale, con particolare riferimento all’incidenza degli effetti indesiderati, al vissuto dei pazienti e all’adeguatezza del prelievo.
Metodi. Questo studio prospettico è stato condotto raccogliendo informazioni dettagliate da pazienti consecutivi sottoposti a biopsie orali; le informazioni venivano raccolte il giorno della biopsia e 7 giorni dopo.
Risultati. Sono stati raccolti dati relativi a 286 interventi. Circa metà dei pazienti aveva una anamnesi medica rilevante e stava assumendo uno o più farmaci. Durante la biopsia, la maggior parte dei pazienti (83%) non ha sentito dolore, gli altri hanno accusato un lieve disagio. Effetti indesiderati intraoperatori sono stati riscontrati occasionalmente (4.5%) e sono stati sempre di minore entità e facilmente risolti. Il 18% dei pazienti ha dichiarato di aver fatto uso di antidolorifici nei giorni seguenti la chirurgia. L’anatomopatologo è sempre stato in grado di porre diagnosi istologica, sebbene alcuni campioni non includessero mucosa sana (32%) o tessuto connettivo (11%).
Conclusioni. La biopsia orale risulta quindi essere una procedura sicura e ben tollerata.

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