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Minerva Stomatologica 2004 October;53(10):571-80

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

L’innesto osseo secondario nella schisi alveolare

De Riu G., Lai V., Congiu M., Tullio A.


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Obiettivo. Scopo del lavoro è valutare la riparazione della schisi alveolare residua mediante innesto osseo secondario che consiste nel trapianto autologo di osso per ripristinare la continuità dell'arco mascellare e permettere funzionalità ed estetica nella norma.
Metodi. Nel periodo 2001-2002, 15 pazienti, di età compresa fra 9 e 26 anni, 8 di sesso femminile e 7 di sesso maschile, sono stati sottoposti a innesto osseo secondario presso l'Unità Operativa di Chirurgia Maxillo-Facciale del Policlinico Universitario di Sassari; 11 pazienti erano affetti da schisi completa monolaterale, 4 completa bilaterale. I pazienti, operati dal medesimo chirurgo, hanno ricevuto innesto di osso autologo dalla cresta iliaca. Per la valutazione preoperatoria e postoperatoria ad 1 anno sono stati utilizzati: modelli in gesso delle arcate dentarie, OPT, foto e documentazione clinica completa.
Risultati. I risultati nel postoperatorio sono stati: 100% formazione di ponte osseo fra i segmenti mascellari; 70% chiusura fistola oro-nasale; 100% stabilità mascellare; 80% eruzione spontanea del canino nell'innesto; 70% altezza cresta alveolare di I livello, 25% di II, 5% di III; 70% chiusura ortodontica; 80% stato parodontale ottimale e 20% presenza di recessione gengivale. In 1 soggetto si è verificata l'infezione del sito innestato, in 4 è residuata una fistola oro-nasale.
Conclusioni. Questa metodica si dimostra attualmente la più valida. Il periodo migliore per intervenire è la seconda infanzia (9 anni). Risultati e recupero funzionale ed estetico ottenuti sono soddisfacenti e incoraggiano a proseguire nell'utilizzo di questa tecnica.

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