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REVIEW   

Minerva Stomatologica 2004 January-February;53(1-2):1-20

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La sindrome di Sjögren: aspetti clinici e terapeutici. Revisione della letteratura

Vescovi P., Manfredi M., Cimarosti S.


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La sindrome di Sjögren (SS), conosciuta anche con la denominazione di sindrome sicca, è una malattia complessa, caratterizzata da una serie di sintomi e segni clinici rappresentati principalmente da xerostomia, xeroftalmia e patologie del connettivo. Il meccanismo patogenetico consiste in un processo autoimmune che determina una progressiva distruzione delle ghiandole salivari e lacrimali.
Si distingue una forma primaria in cui vi è interessamento delle sole ghiandole salivari e lacrimali e una forma secondaria caratterizzata invece da xerostomia e/o xeroftalmia in associazione a malattie del connettivo come l'artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico e la sclerodermia.
La diagnosi di SS è piuttosto complessa e si basa su vari criteri stabiliti e accettati su scala internazionale: elementi fondamentali sono la biopsia delle ghiandole salivari minori labiali e la ricerca di specifici autoanticorpi sierici.
Dal punto di vista terapeutico sono stati proposti, con risultati variabili, differenti tipi di trattamenti immunomodulanti a base di ciclosporina, corticosteroidi, methotrexate o interferone-alfa. Vengono utilizzati anche farmaci colinergici quali la pilocarpina e la cevimelina con il fine di stimolare la funzionalità ghiandolare.

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