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CASI CLINICI   

Minerva Stomatologica 2003 September;52(9):471-8

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Rialzo del seno mascellare: uso complementare di plasma arricchito di piastrine, osso autologo e osso bovino deproteinizzato. Caso clinico

Pacifici L., Casella F., Ripari M.


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In questo lavoro viene descritto un caso clinico in cui l'osso autologo, prelevato durante l'intervento dalla tuberosità mascellare, il plasma arricchito di piastrine (PAP) e l'osso bovino deproteinizzato (Bio-oss, Geistlich), sono utilizzati come materiale da innesto in un grande rialzo del seno mascellare bilaterale.
Si è previsto di eseguire, nella medesima seduta operatoria, sia il grande rialzo del seno mascellare, utilizzando un innesto «combinato» (osso autologo, PAP, osso bovino deproteinizzato), sia l'inserimento di 6 fixture a livello mascellare, 3 in ogni quadrante e 6 fixture a livello mandibolare.
L'uso del PAP, o meglio del gel piastrinico di sua derivazione, ha rappresentato un miglioramento rispetto alle tecniche standard di innesto osseo.
Un innesto formato da osso autologo e PAP (con o senza osso bovino deproteinizzato) permette, infatti, di compiere interventi maggiori, come un grande rialzo del seno mascellare, senza la necessità di un innesto a blocco, ma utilizzando osso autologo particolato, di più semplice reperimento.
Un innesto «combinato», inoltre, è facilmente malleabile e plasmabile, adattandosi perfettamente al difetto osseo in cui va inserito.
Infine, esso garantisce una qualità di guarigione migliore, sia per velocità, sia per grado di mineralizzazione.
Ciò è molto importante, se si considera che, di solito, il rialzo del seno mascellare è compiuto proprio per assicurare un adeguato volume osseo, là dove esso sia andato perduto, per permettere l'inserimento d'impianti osteointegrati.

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