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Minerva Stomatologica 2003 May;52(5):219-30

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Patogenesi degli aumenti di volume gengivale causati da ciclosporina

Vescovi P., Meleti M., Manfredi M., Bonanini M.


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Nonostante i numerosissimi studi che da più di vent'anni tentano di spiegare i meccanismi di sviluppo delle lesioni gengivali secondarie all'assunzione di Ciclosporina (Cs) e, più in generale, secondarie all'assunzione di tutti i farmaci che potenzialmente possono provocare aumenti di volume gengivale (ADVG), la patogenesi di questo effetto indesiderato rimane ancora poco chiara. La relazione tra ADVG e le diverse variabili farmacocinetiche (dose di farmaco, durata della terapia, concentrazione salivare e plasmatica di Cs), è, tuttora, fonte di discussione. È ormai accertato che è richiesta la presenza di una concentrazione «soglia» all'interno dei tessuti gengivali per dare inizio o potenziare i cambiamenti morfostrutturali di tali tessuti, ma va anche considerata la dose totale assunta dal paziente dall' inizio della terapia al momento della valutazione clinica. Le variabili farmacocinetiche si associano a molti altri fattori (primo fra tutti il grado di igiene orale), potenzialmente implicati nella patogenesi delle lesioni. Questo suggerisce che l'infiammazione gengivale potrebbe essere importante nello sviluppo e nell'espressione degli ADVG da Cs. Dal momento che l'associazione tra placca e lesioni gengivali è stata ampiamente confermata anche da studi cross-sectional molto approfonditi, il quesito cui si cerca di rispondere è se l'accumulo di placca sia un fattore che contribuisce alla patogenesi o una conseguenza dei cambiamenti della morfologia gengivale. Uno degli schemi patogenetici più accettati suggerisce che i cambiamenti del contorno gengivale, osservati negli ADVG farmacoindotti, potrebbero essere «esacerbati» dall'infiammazione indotta dall'accumulo di placca, portando così allo sviluppo di una gengiva edematosa e iperemica. Quando ciò accade, la rimozione della placca (domiciliare e professionale) è più difficoltosa a causa degli alterati contorni della gengiva. Una scarsa rimozione dei depositi di placca e tartaro rappresenta un ulteriore fattore di irritazione che perpetua il ciclo patologico instauratosi .Oltre al livello di igiene orale e alle variabili farmacocinetiche, gli altri fattori implicati nello sviluppo della patologia sono rappresentati da età, sesso, predisposizione genetica, alterazioni dell'omeostasi e del metabolismo del connettivo gengivale, alterazioni infiammatorie, azione del farmaco sui fattori di crescita, azione sinergica o protettiva esercitata da altre molecole farmacologiche.

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