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REVIEW   

Minerva Stomatologica 2001 January-February;50(1-2):31-40

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La frattura verticale della radice

Rapisarda E., Tarantello M., Pappalardo S.


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Ricordata l'epidemiologia e le possibili etiologie delle fratture verticali della radice, gli Autori distinguono tra fratture verificatesi in denti vitali e fratture verticali di radici devitalizzate. Discutono dei fattori predisponenti, delle modalità d'insorgenza e del decorso clinico.
Descrivono la sintomatologia e i pochi segni radiografici patognomonici. Evidenziano l'importanza, anche a fini prognostici e terapeutici, d'una corretta diagnosi differenziale nei confronti di problematiche di origine parodontale. Sulla scorta della personale esperienza e dei dati di Letteratura, ritengono che l'unica terapia certamente risolutiva consiste nell'estrazione, in caso di monoradicolati, o nell'amputazione della radice fratturata, in caso di pluriradicolati con buon supporto osseo parodontale.
Concludono sottolineando l'importanza di un approccio preventivo globale atto a diminuire, tra l'altro, l'incidenza di queste particolari fratture, non comuni, non facilmente diagnosticabili, dai segni poco eclatanti, ma dalla prognosi infausta.

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