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  ATTUALITÀ 2012 IN MEDICINA RESPIRATORIA 

Minerva Pneumologica 2012 June;51(2):73-91

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Continuous positive airway pressure nella sindrome delle apnee ostruttive del sonno

Piper A. 1, 2

1 Department of Respiratory and Sleep Medicine, Royal Prince Alfred Hospital, Camperdown, Sydney, Australia; 2 Discipline of Sleep Medicine, Sydney Medical School, University of Sydney, Australia


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La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (obstructive sleep apnea syndrome, OSAS) è una condizione patologica ad elevata prevalenza con conseguenze significative sia per l’individuo che per la società. Per questa patologia è disponibile una terapia molto efficace, rappresentata dalla continuous positive airway pressure (CPAP); tuttavia, il basso livello di accettazione e adesione al trattamento da parte di molti soggetti ne limita i benefici a lungo termine. Per fare fronte al discomfort e agli effetti collaterali legati alla CPAP, diversi miglioramenti sono stati apportati nella progettazione dei dispositivi e delle interfacce utilizzate. Tali miglioramenti, tuttavia, pur avendo attenuato considerevolmente i disturbi legati alla terapia, hanno avuto un impatto limitato sull’adesione al trattamento. Ultimamente, l’interesse si è focalizzato su interventi volti ad affrontare le problematiche psicosociali connesse all’adesione al trattamento, e tali interventi sembrano avere più successo. Fino ad oggi, la maggior parte degli studi che hanno considerato strategie dirette a migliorare l’adesione al trattamento non hanno preso specificatamente in esame i sottogruppi di pazienti con una probabile o sicura problematicità nell’adesione al trattamento. È necessario adattare e contestualizzare meglio questi interventi in modo da rispondere alle specifiche esigenze identificate, e valutare gli interventi alla luce di questo adattamento. È inoltre importante che in futuro si misuri la costo-efficacia delle diverse strategie finalizzate a migliorare l’adesione alla terapia. Se la CPAP resta lo strumento terapeutico cardine per la OSAS, vi è oggi un crescente interesse verso metodi di trattamento alternativi, che possano essere efficaci nei soggetti che non accettano o non sono in grado di utilizzare la CPAP. Questi metodi alternativi devono essere valutati e i rispettivi outcome di lungo termine confrontati con quelli ottenuti con la CPAP.

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